Pensioni, Boeri: "Non rinviare scatti"

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Pensioni, Boeri:

Così il presidente dell'INPS, Tito Boeri, si inserisce nel dibattito dopo l'intervento della Ragioneria generale dello Stato, ribadendo così la sua posizione sull'argomento.Guardando avanti spiega il numero uno dell' INPS al GR1 Rai ci sarebbe un "aggravio di spesa" spiega Boeri "noi stimiamo in 141 miliardi di euro".

La Ragioneria generale dello Stato ha rilevato che interventi legislativi diretti non tanto a sopprimere esplicitamente gli adeguamenti automatici previsti dalla normativa vigente, ma a limitarli, differirli o dilazionarli, determinerebbero comunque "un sostanziale indebolimento della complessiva strumentazione del sistema pensionistico italiano volta a contrastare gli effetti dell'invecchiamento della popolazione", in quanto verrebbe messa in discussione l'automaticità e l'endogeneità degli adeguamenti stessi, per ritornare nella sfera della discrezionalità politica con conseguente peggioramento della valutazione del rischio Paese. "Cambiare le regole adesso rischierebbe di far salire il costo anche su questo fronte, per di più alla vigilia della fine del Quantitative easing, che ha tenuto bassi i tassi di interesse". "Se possono andare in pensione prima, sappiamo che saranno i datori di lavoro stessi a spingerli a ritirarsi prima" aggiunge Boeri. "A quel punto uscirebbero con delle pensioni più basse" visto il funzionamento del sistema contributivo. Quanto ai singoli lavoratori, Boeri sottolinea come un'uscita anticipata si rifletta sugli importi delle pensioni, perchè, evidenzia, "col sistema contributivo più si lavora, più i trattamenti aumentano". La Uil, spiega, "propone di sterilizzare l'incremento automatico dell'età pensionabile legato all'aspettativa di vita previsto nel 2019 e, contemporaneamente, di studiare la reale situazione nei diversi settori lavorativi". E questa volta punta il dito contro l'idea bipartisan di congelare a 67 anni l'età della pensione. Mantenendo invece l'automatismo il divario tra pensione e retribuzione non si scosterebbe di molto rispetto ai livelli di oggi.

L'allarme lo lancia la Ragioneria generale dello Stato, nel rapporto "Tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico". In questi anni abbiamo usato la riforma delle pensioni per ottenere sconti sul debito pubblico.

La Ragioneria di Stato tratta anche altri temi legati alle pensioni. La Ragioneria generale dello Stato nel Report sulle Pensioni è netta.

E inoltre si può leggere: "Ciò non solo perché la previsione di requisiti minimi, come quelli sull'età, è condizione irrinunciabile per la sostenibilità, ma anche perché costituisce la misura più efficace per sostenere il livello delle prestazioni". Boeri ha quindi rilanciato il messaggio della Rgs spiegando i rischi che corre lo Stivale.

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