MPS, Tesoro entra nel capitale con il 52,08%

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MPS, Tesoro entra nel capitale con il 52,08%

I conti saranno varati dal cda, che si riunirà nel pomeriggio di venerdì a Milano. E così l'assegno da 3,85 miliardi di euro staccato dallo Stato nei giorni scorsi ha portato Roma a controllare la banca, con una quota del 53,5 per cento.

Dopo il decreto legge 23 dicembre 2016, arrivato dopo il flop dell'aumento di capitale per porre in sicurezza la banca e il via libera di Bruxelles che ha detto sì al salvataggio, ora il nuovo capitale sociale del Monte dei Paschi di Siena ammonta a 15,692 miliardi di euro suddiviso in 1.140.290.072 azioni senza valore nominale. Il che significa che Monte dei Paschi di Siena diverrebbe in questo modo la quarta banca d'Italia in termini di valore.

Mps ha chiuso il primo semestre 2017 con una perdita di 3,24 miliardi di euro, su cui hanno pesato 4 miliardi di euro di rettifiche su crediti, a fronte di un utile di 302 milioni realizzato nello stesso periodo del 2016. Intanto nei primi sei mesi dell'anno la raccolta diretta della banca senese è stata di 106,5 miliardi di euro, in aumento di 2 miliardi rispetto alla fine del 2016.

Tornando ai conti, si registra un calo del 2,5% su base trimestrale del margine di interesse "che risente del calo di tassi e volumi degli attivi fruttiferi, effetto solo parzialmente compensato dalla flessione del costo della raccolta", commissioni nette in crescita (+1,1% su base trimestrale) grazie alla componente da risparmio gestito, costi in aumento dell'1,8% su base trimestrale a seguito di "componenti non ricorrenti, in particolare impairment su immobilizzazioni immateriali".

Nel primo semestre gli impieghi verso clientela sono stati pari a circa 89,7 miliardi di euro, in riduzione di 17 miliardi di euro rispetto a fine dicembre 2016. Sono invece calati di 3,2 miliardi rispetto a fine marzo 2017. Il patrimonio netto post ricapitalizzazione precauzionale è pari a 11,3 miliardi di euro.

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