Lavoro, cresce il numero degli occupati: record dal 2008

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Lavoro, cresce il numero degli occupati: record dal 2008

Lo comunica l'Istat segnalando un aumento di 0,2 punti percentuali da giugno. Secondo le stime preliminari dell'istituto di statistica, a luglio il tasso di disoccupazione è salito all'11,3%, dall'11,1% di giugno. Su base annua la crescita interessa uomini (+1,4%), donne (+1,1%), ultracinquantenni (+371 mila) e i 15-24enni (+47 mila), a fronte di un calo nelle classi di età centrali (-124 mila). Rispetto al mese scorso crescono sia i lavoratori dipendenti (+0,2%, +42 mila) sia gli indipendenti (+0,3%, +17 mila): tra i primi l'aumento interessa sia i lavoratori permanenti (+0,2%, +23 mila) sia quelli a termine (+0,7%, +19 mila). Il tasso di inattività si attesta al 34,4%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto a giugno.

Rispetto a luglio 2016 il numero degli occupati sale di 294 mila unità (+1,3): la crescita interessa i soli lavoratori dipendenti (+2,2%, +378 mila) a fronte di un calo tra gli indipendenti (-1,5%, -84 mila). La disoccupazione maschile si attesta al 10,3% (-0,1 punti percentuali), mentre quello femminile sale al 12,8% (+0,5 punti). Con l'incremento di 59mila unità in un mese - spiega l'istituto - si conferma "la persistenza della fase di espansione occupazionale: negli ultimi due mesi il numero di occupati ha superato il livello di 23 milioni di unità, soglia oltrepassata solo nel 2008". Il fatto che i tassi di occupazione e disoccupazione siano entrambi in crescita è attribuibile al forte calo di coloro che non cercano lavoro. L'Istat non ha mai registrato un valore più basso nelle serie storiche mensili, iniziate a gennaio 2004, e nemmeno in quelle trimestrali, disponibili dal 1977.

Torna a salire il tasso di disoccupazione che a luglio cresce di 0,2 punti sul mese precedente e tocca l'11,3%.

I dati trovano una lettura contrastante nel mondo politico. "Un altro passo nella giusta direzione". Dalla parte opposta, il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta parla di "disastro della sinistra al governo" fotografo dai dati Istat: "L'occupazione cresce e ritorna ai livelli del 2008: buona notizia - scrive - Peccato sia l'effetto dei contratti a termine, che il famigerato Jobs Act di Renzi e Poletti doveva eliminare". In crisi nera la fascia dei 35-50enni e le donne. Tuttavia il tasso di disoccupazione resta ancora troppo elevato.

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