La Corea penalizza Piazza Affari

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La Corea penalizza Piazza Affari

La Borsa di Milano è seconda nelle vendite solo alla Piazza di Madrid. Stabile l'Oro che riporta una variazione pari a +0,09%. Sempre fra le materie prime si indebolisce il petrolio, con il Wti che scambia a 49,2 dollari al barile, dopo che l'Opec ha rivisto al rialzo la domanda 2017. Il Ftse 100 di Londra segna-1,4%, il Dax di Francoforte -1,1% e il Cac 40 di Parigi -0,6%. Sul fronte opposto, invece, Snam corre in testa al Ftse Mib con un progresso dell'1,5%, seguita da Eni con un +0,60%.

In questa pessima giornata per la Borsa di Milano, nessuna Blue Chip mette a segno una performance positiva. Pyongyang ha minacciato un attacco missilistico sull'isola di Guam, un consigliere del presidente Donald Trump ha dichiarato che Washington è pronta a usare tutte le misure appropriate per proteggere il paese.

Vendite a piene mani su Ferrari che soffre un decremento del 2,95%.

Sessione nera per Exor, che lascia sul tappeto una perdita del 2,91%.

Tra i singoli titoli di Piazza Affari, deboli i bancari con Unicredit, Banca Generali e FinecoBank che scivolano sul fondo del paniere principale con ribassi intorno allo 0,80%.

In calo STMicroelectronics che flette del 2,79% risentendo della pessima performance dei tech USA.

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