Juventus-Lazio, Allegri: "Cardiff ci darà la carica"

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Juventus-Lazio, Allegri:

"Seguendoli possono capire subito dove sono arrivati". Allegri però non scioglie i dubbi di formazione: "Ho ancora 3-4 ruoli da decidere".

"Dybala e Buffon sono il simbolo della Juventus: con loro possiamo fare un'altra grande stagione". Bonucci è un grandissimo giocatore, ha fatto una scelta, quest'anno giocherà uno con caratteristiche diverse. Bonucci? I giocatori non sono tutti uguali. "Qualsiasi giocatore arrivi alla Juventus, se può dare otto, alla fine riesce a fare nove", aggiunge il tecnico bianconero in una intervista per i suoi 50 anni. E' di sicuro avvenire e quest'anno secondo me sarà importante. Dopo Cardiff c'è stata grande rabbia. "Ora dobbiamo usarla per affrontare questa stagione".

Si può già definire il futuro a livello tattico della squadra?

La miglior difesa d'Italia ha oggi un anno in più e un uomo in meno. "L'ex allenatore del Milan ha svelato un curioso retroscena: "Quando ho visto il tiro di Mandzukic che si stava infilando alle spalle del portiere del Real Madrid ho pensato:" Wow, forse forse...". Mi dicevo: non sono fatto per essere un buono studente, ma posso essere un bravo insegnatne. "Mi son reso conto che potevo ancora avere un futuro importante". "E' un altro calcio quello". A un certo punto, quando siamo andati a Londra, ho sperato che la squadra non facesse gol, perchè era la partita giusta per prendere una bella legnata e preparare bene la partita di domani. Domani c'è bisogno di grande volontà perché le gambe non saranno quelle di ottobre o novembre. "Ultima stagione? Sto pensando che domani ci sarà un'altra sfida ed è motivo di grande soddisfazione, ho vissuto quasi sempre la mia vita cercando di estrapolare le cose positive da quelle negative".

Meglio la Supercoppa a Natale o ad agosto? Supercoppa a Natale? Giocarla a dicembre vuol dire che hai alcuni giocatori squalificati, si gioca con degli svantaggi. "Dovremo essere molto bravi a usare la testa".

Sui presunti litigi negli spogliatoi, a Cardiff: "Non è successo assolutamente niente e mi sono divertito un sacco quando, quest'estate, sono uscite tante voci fantasiose. A volte inventano delle cose che nemmeno in un film riuscirebbero a raccontare, tanto sono incredibili. E' così che devono fare le grandi squadre".

Difficile commentare queste dichiarazioni estrapolate da un contesto molto più ampio, ma traspare la volontà del tecnico di smorzare i toni e ridimensionare la sconfitta subita in finale.

Fatto sta che alla Juve vincere non è importante: è l'unica cosa che conta, e Max ne era convinto anche prima di sedersi su una delle panchine più prestigiose e scottanti del panorama calcistico mondiale. Bisogna lavorare giorno per giorno con equilibrio.

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