I sindacati all'attacco del numero unico 112: "Soccorsi in pericolo"

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I sindacati all'attacco del numero unico 112:

A Torino, addirittura, pare che un bambino sia affogato per colpa dei ritardi del 112.

La Centrale Unica di Risposta del Numero Unico Europeo 112, la cui sede operativa è posizionata in zona strategica presso l'Ospedale Policlinico San Martino, rende noti i dati riferiti al flusso di chiamate registrate nell'ultimo trimestre, dal 1° di maggio al 31 luglio, nel pieno della stagione turistica. Attualmente, a rilento, sta venendo implementato nelle diverse regioni d'Italia.

"Il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, Segreteria Regionale Piemonte- si spiega in un comunicato- vuole richiamare l'attenzione sulla delicata questione del nuovo numero unico entrato in vigore in Piemonte e Valle d'Aosta da inizi 2017 con l'intento di fare chiarezza sulle polemiche attuali riguardanti il 112 e cercare una via unitaria per l'adeguamento dell'attuale sistema di attivazione dei soccorsi finalizzando tutti gli sforzi alla tutela della sicurezza del cittadino". Funziona così in molti Paesi, a partire dal Regno Unito e gli USA, da sempre. Fino ad ora le nostre segnalazioni nei confronti degli Enti preposti sono state circa venti; ciò fa delineare un disagio per tutto il personale appartenente al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che si rammarica nel veder svolgere a Enti terzi gli interventi di sua competenza.

"Infine al direttore Galasso, finché resterà lì, consigliamo una maggiore prudenza nelle prese di posizione e nei suoi goffi tentativi di difendere l'indifendibile e di negare l'esistenza di problemi che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini del FVG", conclude l'esponente di Forza Italia.

Eppure non mancano dei problemi. La legge ci impone di intervenire entro 8 minuti in area urbana e 20 in area extraurbana: "il pronto intervento sanitario, proprio per le sue peculiarità, è l'unico servizio che ha questo tipo di vincoli temporali, mentre per altre forze di pronto intervento non è previsto". Ne basterebbero un paio per raggiungere un picco di 5mila chiamate. Un ritardo imperdonabile denunciato dal sindacato unico dei pompieri. Bono, con cui questa O.S.si auspica un incontro chiarificatore, si segnala che le dichiarazioni rilasciate ad alcune testate giornalistiche piemontesi sul NUE112 non si attengono alla realtà: In particolare, per quanto riguarda il triste evento accaduto nell'Alessandrino il Dott. Lo chieda, l'Assessore Panontin, ai sindaci e a tutti gli altri operatori, come hanno dovuto gestire l'emergenza senza poter contare sulle risposte del 112.

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