Genoa, Juric: "Io penso al campo, ma manca ancora qualcosa"

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Genoa, Juric:

Il Campionato di Sassuolo e Genoa riparte, nell'ultimo scorcio d'agosto, dalla sfida del Mapei Stadium che le mette una dinanzi all'altra.

"In attacco giocherà Galabinov". Potrebbe anche essere una delle ultime gare di Enrico Preziosi alla guida del sodalizio ligure.

"Il Sassuolo è una società consolidata con potere sia economico che organizzativo".

Il primo Sassuolo di Bucchi non sarà troppo dissimile da quello che ha chiuso la stagione scorsa al 'Grande Torino': a occhio, otto undicesimi sono quelli, ovvero la difesa con Lirola e Peluso sulle fasce e Cannavaro e Acerbi in mezzo, il centrocampo imperniato sulla diagonale Sensi Magnanelli e gli esterni offensivi (Berardi e Politano) a supporto del già citato Falcinelli, che la logica fa preferire a Matri e Iemmello.

Il nuovo allenatore Christian Bucchi, che ha preso il posto di Di Francesco passato alla Roma, dovrà rinunciare all'infortunato Del'Orco e valutare le condizioni di Duncan. Il risultato però non deve ingannare, perchè prima di tutto è giunto ai supplementari e inoltre la partita ha confermato i grossi problemi difensivi del Grifone: non è un caso che Juric dopo il match abbia fatto presente la necessità di un innesto in difesa. E' normale poi che non è facile inserire un giocatore subito così. Ci siamo salvati alla penultima, quindi ci vuole grandissima umiltà. Anche se l'addio di Defrel pesa e non poco sull'organico degli emiliani, la squadra ha dato dimostrazione di essere capace di sopperire a tale assenza, mostrando un gioco discreto in diverse occasioni. Dopo i patimenti dello scorso anno, inutile girarci intorno, il Grifone ha i piedi per terra e su tutti li ha Juric, punto di riferimento essenziale, che lancia messaggi chiari in questo senso. "Vedo sei, sette squadre più forte poi per il resto sarà battaglia". Se riusciamo a migliorare la posizione tanto meglio.

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