Canone Rai: in Piemonte uno su tre non pagava

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Canone Rai: in Piemonte uno su tre non pagava

In particolare, in Campania uno su due non pagava precedentemente il Canone Rai, mentre in Piemonte e Lombardia gli evasori erano circa 1 su 3. I primi dati dopo oltre un anno dall'entrata in vigore del nuovo metodo di pagamento sembrano parlare chiaro: nelle casse della Rai sono entrati più soldi anche se qualche settimana fa Mario Orfeo, direttore della tv di Stato si lamentava di un buco nelle casse forse dovuto anche al minore prezzo del canone. La Rai, infatti, nel 2016 ha incassato un vero e proprio extra-gettito, per un ammontare totale di 1.7 miliardi di euro, poco più di quelli messi in preventivo. Si tratta di una buona notizia per viale Mazzini ma probabilmente anche per i contribuenti che potrebbero vedere tagliato ancora la somma da pagare. Il nuovo meccanismo di pagamento non è in alcun modo una sanatoria sul passato e chi ha pagato con la bolletta elettrica per la prima volta deve sperare che non scatti l'accertamento dell'Agenzia delle Entrate, che può chiedere i canoni non pagati degli ultimi dieci anni.

Nel dettaglio nel 2016 i contribuenti sono passati da 16,5 a 22,2 milioni, con un incremento del 34%. Anche se il record negativo assoluto ce l'ha la Campania, dove il canone era sconosciuto quasi ad un contribuente su due: nel 2016 sono saltati fuori 736 mila contribuenti che non l'avevano mai versato prima. In Calabria nel 2015 a pagare il canone Rai erano 423 mila persone, l'anno scorso siamo arrivati a 666 mila (+57,3%). In Lombardia i nuovi abbonati sono stati 920 mila.

Ma attenzione, anche al Nord gli evasori sono spuntati fuori eccome, non si potrà parlare di record ma i numeri sono comunque alti fatta eccezione per la sempre virtuosa Bolzano. Qui il canone in bolletta non ha cambiato niente: erano 157 mila a pagare sono diventati 159 mila, solo l'1% in più.

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