Autovelox, ecco che cosa cambia. E dove sono collocati

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Autovelox, ecco che cosa cambia. E dove sono collocati

Le nuove regolamentazioni del dipartimento Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno impone ai governi dei territori di eliminare i vecchi cartelli stradali con preavviso di autovelox: ad esempio quelli con caratteristiche grafiche non regolamentari, oppure quelli posizionati in luoghi dove in realtà non vige alcun controllo della velocità.

Insomma l'autovelox deve tornare ad essere uno strumento preventivo volto a far diminuire la velocità all'automobilista e non un mezzo per "ingannare" chi guida e punirlo in maniera ingiustificata.

"Gli organi di polizia stradale che utilizzeranno i dispositivi e i sistemi di controllo della velocità - riferisce la nota - dovranno assicurarsi che la postazione di controllo sia efficacemente segnalata, resa visibile e collocata a un'adeguata distanza, sia dal segnale che indica l'attività di accertamento, sia dal segnale riportante il limite massimo di velocità". La direttiva fissa per i cartelli anche delle distanze minime indicative - dai 250 metri per autostrade e strade extraurbane principali, ai 150 metri per le strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento con velocità superiore a 50 km/h, fino a 80 metri per tutte le altre strade - ma anche una distanza massima del cartello, a non più di 4 chilometri dall'apparecchio.

Solo il tempo potrà dire se questa misura sarà realmente efficace a ridurre lo stress degli automobilisti, vessati da autovelox improbabili, limiti irreali, tutor e altri meccanismi per fare cassa in modo semplice e rapido da parte dei comuni, soprattutto in estate. Ciò vale anche se ci sono già segnali fissi che avvisano della possibilità di controlli e, quindi, in aggiunta a questi. È quindi nulla la multa con autovelox in caso di controlli saltuari solo sfruttando segnaletica permanente. In caso di controllo elettronico effettuato su entrambi i sensi di marcia, infine, la segnaletica di avvertimento dovrà essere ancora più chiara ed informare gli utenti in entrambi i sensi di marcia, conclude la circolare.

Non ultimo, per quanto concerne la visibilità della postazione di controllo, va precisato come tale postazione non deve essere intesa limitatamente alla presenza dei singoli operatori di polizia stradale o di veicoli di polizia, ma deve essere interpretata come l'insieme di tutte le componenti essenziali per il suo funzionamento.

I test devono essere riportati in un verbale e ripetuti almeno una volta ogni 20 controlli per i dispositivi che operano in modalità istantanea e 100 per quelli in modalità media.

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