"A voi trans non vi vogliamo", cacciate dal ristorante a Latina

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È successo presso il ristorante Da Vittorio e Maria ubicato sul litorale di Latina in zona Foce Verde. Ci sono versioni contrastanti sull'accaduto, le trans sostengono di aver subito una discriminazione mentre la titolare dice che erano vestite in maniera non adeguata e che l'aspetto sessuale non c'entra nulla con l'accaduto. Lo scorso giovedì Massimina Lizzeri, quarantenne trans romana, era andata a pranzo in un locale di fronte alla spiaggia con un'amica. A quel punto sarebbe intervenuta la proprietaria del ristorante, che si è rivolta alle due donne insultandole: "Voi trans non vi vogliamo".

E ancora, altri utenti scrivono: "Un posto pubblico che si permette di trattare così le persone merita soltanto di chiudere i battenti, se non siete in grado di trattare tutti i clienti (o potenziali clienti) in uguale modo senza distinzioni è meglio che andate a lavare le scale!"; "Al locale manca la base più importante: il rispetto per il cliente, soprattutto il rispetto per le persone". La donna non si è fermata neppure quando sono arrivati gli agenti di polizia, intervenuti per calmare gli animi. Ma ha avuto il coraggio di sporgere denuncia ai carabinieri della stazione di Nettuno. A rendere noto l'episodio è stato il Mit, Movimento Identità Trans, che, spiega Cathy La Torre, avvocata bolognese, attivista Lgbt e membro della segreteria nazionale di Sinistra Italiana "agirà legalmente ed è certa che anche le forze dell'ordine testimonieranno con quale transfobia si sono rivolti a Massimina".

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