15enne esclusa da festival: "Non sei italiana"

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15enne esclusa da festival:

L'organizzatore però ha risposto che non accettavano stranieri e a quel punto la ragazza si è arrabbiata e ha detto di avere la cittadinanza italiana, ma non bastava: "Italiani si nasce, non si diventa e si nasce da genitori italiani". Ma mia sorella non è abituata, deve andare in terza liceo classico. Inizialmente aveva contattato la pagina Facebook dell'evento solo per avere qualche dettaglio in più. "Non accetto stranieri", le risponde lapidario l'organizzatore. Dopo la bufera esplosa sui social Valeria Merola ha fatto sapere che è pronto a rinunciare a presentare la manifestazione, come dimostra lo screenshot che pubblichiamo, tratto dall'account Twitter del giornalista e scrittore Carlo Gubitosa. Il motivo, nero su bianco in un sms dell'organizzatore, non dà adito a dubbi o interpretazioni: "Italiani si nasce, non si diventa". Io la penso così ed è riservato (il concorso, ndr) ad esclusivamente italiani di fatto. "Ma l'organizzatore ha preferito rimarcare quel suo non essere "italiana di fatto". "Si faccia questo atto e si eviti di aprire un'altra polemica, magari con qualcuno che ci venga a dire che per risolvere questi problemi ci vuole lo ius soli".

Un boccone troppo amaro da digerire senza problemi per una 15enne di colore italiana rifiutata in un concorso canoro a Verona. Ed infatti l'uomo si è difeso sul web, secondo lui ha "espresso solo una sua idea". A Dora non importa dei soldi, voleva solo cantare. Sui social ha ricevuto tantissime dimostrazione di solidarietà, oltre a consigli su altri concorsi.

Simone racconta a Repubblica di essere stato contattato dal fratello: "Io ho chiesto scusa, più e più volte - ha raccontato-". Le ho anche proposto di cantare dietro compenso. "Ma la mia famiglia vive qui da sempre, siamo italiani, ci sentiamo italiani, e con il tempo ho imparato a rispondere a queste provocazioni".

Per l'onorevole del Partito Democratico, Vincenzo D'Arienzo, invece: "L'esclusione dal festival della piccola cantante veronese per i motivi che sono emersi è un fatto abominevole". Non volevo crederci: io sono nata in Italia e così mio fratello e le mie due sorelle. E siccome sono molto diretto, gliel'ho detto. Ormai il danno era fatto, la quindicenne viveva un profondo disagio anche se i genitori sono in Italia da quasi trent'anni. "E lui alla fine ha chiesto scusa, ma soltanto dopo che mia sorella aveva diffuso gli screenshot e la storia iniziava a girare". Mentre il fratello della ragazza promette di denunciare ciò che è accaduto. "Che possono partecipare solo gli italiani, maggiorenni, professionisti, autori di musiche originali e diplomati al Conservatorio".

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