Wimbledon: flop Nadal, Federer e Murray in scioltezza

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Wimbledon: flop Nadal, Federer e Murray in scioltezza

Roger Federer parla anche del torneo di Wimbledon: "Non sono sorpreso che io, Rafa, Nole e Andy siamo agli ottavi perché tutti stiamo trovando una forma ottimale".

È un pubblico molto caldo quello che accoglie sul campo uno dell'All-England Club, al termine della quasi-maratona di cinque set tra Mueller e Cilic, i due contendenti dell'ultimo quarto di finale in campo, Djokovic e Berdych. Federer è anche il favorito indiscusso per la vittoria del torneo, sia per i bookie che lo quotano a un popolare 1.33, che per gli scommettitori, con il 40% delle giocate raccolte.

E invece, il Re aveva sprecato la grande occasione: Raonic lo aveva battuto sfoderando una delle prestazioni migliori di sempre, guadagnando la prima finale Slam che avrebbe poi perso contro Murray. Più complicato il terzo set che vede un ottavo game strepitoso, nel quale Federer mantiene il turno di battuta disinnescando 4 palle break.

Dunque è il tennista croato il primo finalista di un'edizione di Wimbledon fin qui piuttosto avara di grandi emozioni ma che certifica per Cilic la svolta di una stagione iniziata malissimo - 5-7 nei primi mesi - ma svoltata definitivamente da Miami in poi con un 23-6 decisamente rappresentativo del cambio di passo effettuato. Oggi in programma le due semifinali, Federer-Berdych e Querrey-Cilic.

Nel terzo set diventano protagonista i servizi e il parziale scorre via veloce fino al 6-5.

Djokovic ha quindi preferito non peggiorare la situazione e ha scelto di stringere la mano al ceco quando era in svantaggio 7-6 2-0. La musica non cambia: Raonic non riesce in alcun modo a reggere il confronto con il fuoriclasse elvetico, che strappa subito il servizio al suo avversario, chiudendo i conti sul perentorio 6-2 in meno di un'ora di gioco. L'altro match di spicco tra gli ottavi di finale sarà Federer-Dimitrov. Djokovic ne ha perse finora solamente due: una proprio a Wimbledon nel 2010 in semifinale; l'altra a Roma quattro anni fa.

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