Vaccini, come cambia l'iscrizione a scuola dopo l'approvazione del decreto

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Vaccini, come cambia l'iscrizione a scuola dopo l'approvazione del decreto

Senza questi vaccini non si potrà accedere agli asili nido e alle scuole materne. Bene anche, sempre in quest'ottica di dialogo, la riduzione delle sanzioni. Quest'ultimo, ovviamente, è esteso anche ai minori stranieri non accompagnati. Si potrà invece frequentare la scuola dell'obbligo (primaria, secondaria di primo grado, primo biennio della secondaria di secondo grado), ma sono previste sanzioni, anche se più leggere rispetto a quelle indicate in prima battuta. In particolare, la norma prevede "in via sperimentale e al fine di agevolare gli adempimenti vaccinali relativi all'anno scolastico 2017/2018".

Senza nulla togliere alla necessità di giungere a una rapida definizione ed applicazione di politiche vaccinali che garantiscano la sicurezza della popolazione, la qualità, spesso desolante, del dibattito in corso testimonia la necessità di campagne di educazione sanitaria che favoriscano la comprensione dell'importanza dei vaccini e della loro corretta assunzione. Le sanzioni saranno modulate in base alla gravità dell'infrazione. Sarà istituita un'anagrafe vaccinale che conterrà i dati relativi ai bambini riguardo le vaccinazioni. Valga per tutti l'esempio del morbillo: il rischio di avere come effetto collaterale del vaccino un'encefalite è uno su un milione, quello di averla in concomitanza della malattia è uno su 2000. Una nuova incombenza per la Fnomceo? Su proposta del PD in commissione al Senato era passato un emendamento per ridurre i vaccini obbligatori per l'accesso a scuola da 12 a 10: non ci sono più quelli contro il meningococco C e B, che saranno comunque consigliati dalle ASL e dai medici di famiglia per offrire una migliore copertura. E quali sono state, sinora, le principali iniziative? . Anche in questo caso vale l'autocertificazione, ma allora la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione andrà esibita entro il 10 marzo 2018. Una percentuale rilevante dei giovani adulti non è mai stata vaccinata e non ha mai contratto l'infezione ed è quindi suscettibile ad infettarsi ora che il virus ha ripreso a circolare. Renzi cita anche Roberto Burioni, virologo dell'Università San Raffaele di Milano originario di Casteldelci, "il professore - scrive - che ci ha messo la faccia, la passione, la dignità del suo essere medico combattendo una battaglia per i nostri figli". Se il genitore non provvede, l'asl contesta formalmente l'inadempimento. L'epidemia in corso ha causato alcuni decessi e costretto al monitoraggio centinaia di persone nelle ultime settimane, in quanto è venuta meno l'immunità di gregge (la copertura offerta ai non vaccinabili dalla vaccinazione di almeno il 95% degli altri). "Nonostante ciò, le 'esitazioni' su questa vaccinazione continuano a tenere banco" prosegue il prof. Non è così: e sarebbe gravissimo se diventassero essi stessi portatori di malattie infettive. Tanto è vero che molti di noi evitano di andare a dibattiti televisivi o radiofonici in cui si cerca di fare pro e contro i vaccini. In questo caso, la vaccinazione può essere posticipata.

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