Truffe all'Inps ed immigrazione clandestina, due in manette. Indagini anche a Serino

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Truffe all'Inps ed immigrazione clandestina, due in manette. Indagini anche a Serino

Sono 165 i finti operai agricoli per cui una società di persone e altre due ditte individuali hanno presentato all'Istituto nazionale di previdenza sociale le cosiddette D.Mag e le Unilav, le denunce trimestrali che attestano l'impiego in terreni affittati o dati in comodato da soggetti che, in realtà, sono risultati ignari di quanto stesse accadendo quando completamente estranei ai fatti.

Al termine delle indagini, così, i rappresentanti legali delle tre imprese sono stati denunciati alla Procura di Castrovillari per truffa aggravata ai danni dell'ente previdenziale e per falso; i 165 falsi braccianti dovranno rispondere di truffa aggravata in concorso con il datore di lavoro fittizio. Coinvolti anche cittadini italiani beneficiari, invece, di indennità non spettanti. Secondo gli inquirenti, grazie a queste false attestazioni di assunzione, avrebbero ottenuto per gli extracomuniatri, dietro il pagamento di un compenso in denaro, il rinnovo indebito del permesso di soggiorno; e, per gli italiani, la percezione indebita dell'indennità di disoccupazione, malattia o maternità.

I 31 indagati sono residenti a Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Mercato San Severino, Eboli, Pontecagnano Faiano e Serino.

Le condotte criminose degli indagati sono state accertate attraverso un'attività di analisi della documentazione acquisita presso un centro di assistenza fiscale (CAF) di Montecorvino Rovella, nonché presso alcune aziende agricole dell'Agro Nocerino Sarnese e della Piana del Sele.

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