Pensioni, scoppia la grana cumulo. Si rischia un buco di due miliardi

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Pensioni, scoppia la grana cumulo. Si rischia un buco di due miliardi

Nella confronto governo-sindacati in tema di previdenza, uno degli argomenti principali è la pensione di garanzia per i giovani. Insieme al riscatto gratuito degli anni di studi universitari e la messa a punto di un sistema per la copertura contributiva dei periodi passati, soprattutto dalle donne, a prendersi cura di familiari anziani o disabili. Il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, uscendo dalla riunione ha dichiarato che: "L'incontro è stato interlocutorio, ci auguriamo che il governo scopra al più presto le carte sulla fase 2 e dia risposte concrete alle proposte che, anche oggi, il sindacato ha riformulato, in coerenza con il verbale sottoscritto tra le parti l'anno scorso".

E così, mentre sindacati e governo si vedranno oggi per l'apertura della seconda fase del cantiere pensioni (quella che dovrebbe condurre all'introduzione di una pensione di base per i giovani e magari al blocco dell'automatismo età pensionabile-aspettativa di vita), sui tavoli del ministero del Lavoro, di quello dell'Economia e dell'Inps è esplosa una vera bomba a orologeria. Con un convitato di pietra che nel frattempo s'è imposto e che i sindacati vogliono rimuovere: l'innalzamento automatico a 67 anni (cinque mesi in più del requisito attuale), che scatterebbe dal 2019 per adeguare l'età pensionabile alla speranza di vita. Questo significa che le loro pensioni rischiano di essere talmente basse da non garantire una vecchiaia dignitosa.

Per i pensionati da lavoro autonomo si considerano tre anni di contributi in più rispetto ai dipendenti. E così anche per quando riguarda quella che era l'anzianità, ovvero gli anni di lavoro richiesti prima di uscire. Qualora sia inferiore, si scalerà a 66 anni e 7 mesi, e in questo caso l'importo non dovrà essere inferiore a 1,5 volte. A danno di centinaia di migliaia di professionisti che stanno aspettando di presentare la domanda. Un altro chiarimento riguarda l'edilizia: i lavoratori in procinto di chiedere l'accesso all'Ape sociale o l'uscita anticipata per i lavoratori precoci, che hanno difficoltà a reperire la documentazione dalle aziende, potranno far riferimento alle casse edili.

Ricordiamo che chi beneficia della maggiorazione dell'assegno sociale, non ha diritto alla Quattordicesima.

Il Governo mira a rendere operativa anche l'APE volontaria.

Con l'ipotesi di una pensione di garanzia si riapre la vicenda degli importi soglia nata insieme al sistema contributivo. Il costo del finanziamento dovrebbe restare entro un Taeg del 3,2% annuo su un tasso fisso da applicare a un rateo ventennale di rimborso.

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