Nuovi voucher, procedura in partenza oggi

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Nuovi voucher, procedura in partenza oggi

Il pagamento avviene mediante un sistema elettronico attraverso la piattaforma informatica Inps oppure presso gli uffici postali, con il modello di versamento F24 o attraverso consulenti e i patronati.

CHI NON PUO' USARLI - Chi non può ricorrere ai due nuovi contratti è invece il datore di lavoro che, entro i sei mesi precedenti la prevista prestazione, abbia o abbia avuto un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa con il lavoratore. Perché se da un lato non è più possibile utilizzare voucher, dall'altro, come spesso accade in Italia, non si è riusciti a strutturare strumenti sostitutivi.

I compensi: sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sullo stato di disoccupato del prestatore e sono computabili nel reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. I "PrestO", con la "o" maiuscola di "Prestazione Occasionale", entrano in vigore lunedì ma non convincono i sindacati, ("alimentano il precariato e il lavoro nero"), nè gli albergatori ("inutili e gravati da una burocrazia farraginosa "), e nemmeno i commercianti ("non rispondono alle nostre esigenze").

- Utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze un massimo 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato (da questo parametro sono escluse le Pubbliche Amministrazioni).

Possono essere richieste prestazioni occasionali da persone fisiche, non esercenti attività professionale o d'impresa, esclusivamente per: piccoli lavori domestici, lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione, assistenza domiciliare a bambini, persone anziane, ammalate o con disabilità e insegnamento privato supplementare. Anche il lavoratore è tenuto alla registrazione telematica all'istituto di previdenza e fornire i suoi dati personali. Nel Libretto Famiglia vi sono titoli di pagamento, il cui valore nominale è di 10 euro (almeno un voucher per ora di lavoro), così suddiviso: 8,00 euro compenso netto a favore del prestatore, 1,65 euro contributi Gestione Separata Inps, 0,25 euro premio assicurativo Inail e 0,10 euro per oneri di gestione.

Questo nuovo tipo di contratto di prestazione ha tetti economici e una normativa che lo avvicina ai normali contratti di lavoro: 5000 euro/anno per i lavoratori anche cumulando più datori di lavoro, 5000 euro per datore di lavoro cumulando la totalità dei lavoratori, oppure 2500 euro nel caso che un lavoratore utilizzi lo stesso datore di lavoro. "Noi stagionali non abbiamo dipendenti fissi, sono rari, quindi avremmo preferito usare i vecchi buoni, magari corretti in tema di tracciabilità e aumentati di 1-2 euro - gli fa eco Sandro Rizzante, presidente degli albergatori di Jesolo -. Abbiamo cercato, inoltre, di tutelare al massimo il lavoratore, dal momento che in passato si sono verificati degli abusi, non tralasciando però i diritti delle imprese che useranno il servizio". Per le ore successive il compenso è di 9 euro l'ora, ai quali si devono aggiungere gli oneri a carico del datore di lavoro (2,97 euro per contribuzione ivs alla Gestione separata Inps; 0,32 per il premio assicurativo Inail).

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