"Non accettiamo gay e animali". Proprietario di casa-vacanze respinge coppia omosessuale

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Due ragazzi di Napoli, fidanzati, avevano infatti chiesto informazioni per una casa vacanze nella frazione Santa Maria, a Ricadi (Vibo Valentia). "Mi scuso se posso sembrare troglodita".

"Nella mia mente si è materializzata l'immagine drammaticamente famosa dei cartelli nazisti esposti fuori ai negozi, con i quali si proibiva l'ingresso ai cani e agli ebrei", afferma Gennaro, uno dei due ragazzi protagonisti loro malgrado della vicenda, che ha raccontato la sua esperienza al linguista Massimo Arcangeli, il quale poi ha scritto un post su Facebook sull'argomento.

La coppia, nonostante fosse molto ferita, non ha risposto, ma ha cancellato la prenotazione per il soggiorno. L'episodio è stato denunciato dall'Arcigay di Napoli dopo aver ricevuto la segnalazione dalla coppia.

Volevano trascorrere qualche giorno di relax in Calabria, a fine agosto; poi hanno trovato una casa vacanze con tanto di dependance e piscina privata. L'episodio è avvenuto in una struttura ricettiva di Santa Maria a Ricardi.

"Ti garantisco che non ci sono rimasto male per noi due: nel mio cuore ho pensato alle ricadute pesantissime che un messaggio del genere avrebbe potuto avere su un ragazzo più giovane, che fatica a riconoscersi, ad accettarsi, o che, semplicemente, è più sensibile riguardo al proprio orientamento", ha detto Gennaro. "Nessuno deve sentirsi inaccettato".

L'associazione parla di "un gravissimo caso di discriminazione e omofobia"; il Comitato provinciale Arcigay di Napoli si dice "indignato e disgustato da simile condotta", ed esprime "profonda solidarietà a Gennaro", chiedendo l'esclusione della casa vacanza "da tutti i siti di prenotazione turistica che non vogliano - nel 2017 - rinnovare logiche commerciali razziste e antidemocratiche". Dopo averci congedati, il proprietario ha però ritenuto opportuno fare una precisazione importante, in toni anche visibilmente imbarazzati: "'Non accettiamo gay ed animali".

La condanna del vice sindaco. Il titolare, infatti, inizialmente all'oscuro dei gusti sessuali dei suoi clienti, aveva eseguito la normale procedura di registrazione della coppia, che aveva prenotato un weekend presso la sua struttura online.

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