Morti sospette all'ospedale di Lugo, assolta in appello l'ex infermiera Daniela Poggiali

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Morti sospette all'ospedale di Lugo, assolta in appello l'ex infermiera Daniela Poggiali

L'ex infermiera 45enne Daniela Poggiali, che si faceva delle foto a dei pazienti appena morti con tanto di smorfie, è stata assolta in Corte di Assise di appello di Bologna per l'omicidio di Rosa Calderoni, avvenuto l'8 aprile 2014 all'ospedale di Lugo, nel ravennate.

L'imputata in primo grado fu condannata a Ravenna all'ergastolo perché riconosciuta colpevole di avere iniettato una dose letale di potassio alla 78enne Rosa Calderoni. Finisce l'incubo di Daniela Poggiali, infermiera di 45 anni accusata di aver iniettato una dose letale di potassio ad una paziente. La Procura potrà presentare ricorso in Cassazione. Il processo di appello era cominciato all'inizio di quest'anno a Bologna, ma era stato sospeso per una nuova perizia (riportata dal settimanale l'Espresso): era stata richiesta dai giudici per fare luce su cosa fosse veramente accaduto la mattina dell'8 aprile del 2014 nell'ospedale di Lugo. Anche le sorelle dell'ex infermiera di Lugo, Barbara e Claudia Poggiali, hanno accolto con le lacrime la decisione della Corte.

Il pg Luciana Cicerchia aveva invece chiesto di confermare la condanna all'ergastolo inflitta alla Poggiali in primo grado nel marzo 2016. L'ex infermiera, nel corso delle indagini, è stata sospettata di decine di morti nei suoi anni di lavoro.

I periti avvalendosi di riscontri clinici e di laboratorio non hanno potuto identificare una singola causa patologica naturale a insorgenza acuta tale da causare con alta probabilità la morte della paziente. Dopo l'assoluzione, la Poggiali verrà scarcerata dalla casa circondariale della Dozza di Bologna dove era detenuta nell'ultimo periodo. Il quadro clinico sarebbe infatti solo in parte compatibile con una somministrazione letale di potassio.

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