Istat, quasi 5 milioni di italiani in condizione di povertà assoluta

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Istat, quasi 5 milioni di italiani in condizione di povertà assoluta

"Si tratta di numeri impressionanti e che non necessitano di commenti - afferma il presidente Carlo Rienzi - Secondo l'Istat nel 2007 le famiglie in condizione di povertà assoluta erano 975mila, mentre oggi salgono a 1,6 milioni; il numero di individui poveri nel 2007 era pari a 2.427.000, contro i 4.742.000 del 2016".

Più nel dettaglio, prosegue l'Istat, l'incidenza della povertà assoluta aumenta al Centro in termini sia di famiglie (5,9% da 4,2% del 2015) sia di individui. Prendendo come riferimento le famiglie dove c'è un operaio, l'incidenza della povertà assoluta è al 12,6%, doppia rispetto a quella delle famiglie nel complesso che è di 6,3%. A preoccupare fortemente è l'incremento dell'incidenza del fenomeno tra le famiglie con 3 o più figli minori, a segnalare che la sofferenza economica più rilevante si riversa sui nuclei numerosi: rispetto al 18,3% del 2015 si è passati al 26,8% dell'anno successivo. Una sostanziale stabilità si osserva per le altre tipologie familiari: in alcuni casi le incidenze si attestano su quelle registrate nel 2014. Queste famiglie comprendono 4 milioni e 742mila individui. Persiste, a partire dal 2012, la relazione inversa tra incidenza di poverta' assoluta e eta' della persona di riferimento (aumenta la prima al diminuire della seconda). "Se invece di sprecare soldi in bonus inutili o, peggio ancora, dati a famiglie benestanti, solo perché non commisurati al reddito Isee, si concentrassero gli stanziamenti su chi ne ha effettivamente bisogno, questo dato sarebbe crollato".

Il valore minimo, pari a 3,9%, si registra infatti tra le famiglie con persona di riferimento ultra sessantaquattrenne, quello massimo tra le famiglie con persona di riferimento sotto i 35 anni (10,4%). L'incidenza di povertà assoluta diminuisce all'aumentare dell'età della persona di riferimento. Aumenta poi la povertà assoluta tra i minori, dal 10,9% al 12,5% (per 1 milione e 292mila tra ragazzi e ragazze). Nello stesso arco temporale la povertà assoluta è rimasta sostanzialmente stabile tra le famiglie composte da una persona (passando rispettivamente da 5,3% del 2005 a 4,9% nel 2016). Rimane invece contenuta tra le famiglie in cui la persona di riferimento è dirigente, quadro e impiegato (1,5%) o pensionato (3,7%).

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