Istat. Casalinghe: in 10 anni, -518mila

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Istat. Casalinghe: in 10 anni, -518mila

A occuparsi della casa e dei figli sono soprattutto le donne con un basso grado di istruzione: il 74,5% delle casalinghe possiede al massimo la licenza di scuola media inferiore. Lo ha reso noto l'Istat. I dati raccolti sono i risultati di una ricerca dell'Istat intitolata "Le casalinghe in Italia 2016": l'età media è di 60 anni e il 40,9% del totale è costituito dalle casalinghe con più di 65 anni, mentre quelle di età inferiore ai 34 anni fanno parte dell'8,5% del numero complessivo. "Nel 2015 sono più di 700mila le casalinghe in povertà assoluta, cioè quelle che non possiedono un reddito sufficiente a garantirsi l'acquisto di un paniere di beni e servizi essenziali per una vita dignitosa, il 9,3% del totale, incidenza più che doppia rispetto alle occupate". Comunque le si etichetti, le donne che si occupano a tempo pieno della casa sono sempre di meno: negli ultimi dieci anni il loro numero è calato di 518mila unità, passando da 7milioni e 856mila e 7milioni 338mila. Il 42,1% vive in una coppia con figli, un quarto in coppia senza figli e il 19,8% da sola. L'Istat calcola che le donne effettuano complessivamente 50 miliardi e 694 milioni delle ore di produzione familiare l'anno (il 71% del totale) e che le casalinghe, con 20 miliardi e 349 milioni di ore, sono i soggetti che contribuiscono maggiormente a questa forma di produzione. Una buona fetta pari a 560 mila donne casalinghe sono straniere e più della metà ha dichiarato di non aver mai svolto nella vita attività lavorative retribuite.

Nel 2014 le coppie di genitori in cui la donna è casalinga di età compresa tra 25 e 44 anni e l'uomo lavora, sono caratterizzate da un livello elevato di asimmetria: l'80,3% contro il 67,3% delle coppie in cui entrambi i partner lavorano.

La condizione economica delle casalinghe, segnala l'Istat, è difficile. Il motivo principale per cui le casalinghe di 15-34 anni non cercano un lavoro retribuito è familiare nel 73% dei casi: 600.000 casalinghe sono scoraggiate e pensano di non poter trovare un lavoro. Infatti, per il 47,4% di loro le risorse economiche familiari sono insufficienti, valore che tra le donne occupate scende al 30,8%. Nel 2014 sono state effettuate in Italia 71 miliardi e 353 milioni di ore di lavoro non retribuito per attività domestiche, cura di bambini, adulti e anziani della famiglia, volontariato, aiuti informali tra famiglie e spostamenti legati allo svolgimento di tali attività. sono 41 miliardi e 794 milioni, invece, le ore di lavoro retribuito stimate nei conti nazionali.

Le casalinghe sono molto esposte al rischio di incidenti domestici. Livelli bassi di fruizione si evidenziano anche per i concerti, il teatro, la lettura di quotidiani e l'ascolto della radio.

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