Inps. Dal 10 luglio arrivano i nuovi Voucher

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Inps. Dal 10 luglio arrivano i nuovi Voucher

Le nuove modalità saranno operative da lunedì 10 luglio e utilizzabili tramite la piattaforma telematica dell'Inps.

La procedura da seguire per utilizzare il libretto famiglia e il contratto di prestazione occasionale.

Per quanto riguarda il contratto di prestazione occasionale che dovrà essere usato da chi non è famiglia, sottolineano Davide Colombo e Matteo Prioschi sul Sole 24 Ore, il compenso minimo orario è di 9 euro, ma si dovranno pagare almeno 36 euro, cioè il corrispettivo di quattro ore, anche se quelle effettivamente lavorate saranno meno.

Per evitare che siano fatti degli abusi, il lavoratore, nel caso del contratto di prestazione occasionale, ha la possibilità di confermare l'effettiva avvenuta prestazione di lavoro. Chi usufruirà della prestazione - il datore di lavoro o il committente - dovrà comunicare preventivamente e obbligatoriamente sulla piattaforma dell'Inps l'attivazione del contratto, che potrà comunque essere revocata entro tre giorni.

E in particolare, colui che presta il lavoro, con riferimento alla totalità degli utilizzatori (ovvero dei diversi datori), può ricevere un importo complessivo non superiore a 5.000 euro annui.

Ogni lavoratore potrà incassare un massimo di 5mila euro (come era con i voucher), con un limite di 2.500 per ogni singolo utilizzatore. Il datore di lavoro, con riferimento alla totalità dei prestatori, può erogare compensi complessivi non superiori a 5.000 euro, per tale modalità di contratto.

Senonché, per evitare un nuovo stillicidio di schede contrarie alle recenti riforme, l'esecutivo appena entrato in funzioni pensò di intervenire per via legislativa, anticipando l'esito del tutto probabile di un referendum che avrebbe sancito la bocciatura popolare del sistema di retribuzione per il lavoro occasionale. Si tratta di importi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione. Il valore del Presto fruibile dalle famiglie resta di 10 euro. Ogni titolo di pagamento del libretto famiglia ha un valore nominale di dieci euro (il netto pagato al lavoratore è di 8 euro invece dei 7,5 del passato) per prestazioni di durata non superiore a un'ora, cui si tolgono 1,65 euro di contributi previdenziali, 0,25 euro di premio Inail e 0,10 di oneri gestionali. "Entrambe le procedure saranno gestite dall'Inps tramite una piattaforma informatica - precisa Girolmoni -, su cui convergeranno i versamenti effettuati dai committenti, le informazioni relative alle singole attività svolte e gli importi effettivamente pagati ai lavoratori". La principale limitazione per gli utilizzatori professionali sta nel fatto che potranno essere utilizzati solo dalle imprese sino a 5 dipendenti (subordinati a tempo indeterminato) con esclusione comunque di quelle operanti dell'edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l'attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore miniere, cave e torbiere, e nell'ambito dell'esecuzione di appalti di opere o servizi. Viene stabilito, per le microimprese, che non possono essere acquisite prestazioni di lavoro occasionali da soggetti con i quali l'utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa. A carico del datore di lavoro c'è la contribuzione alla gestione separata, pari al 33% del compenso (2,97 euro) più il premio dell'associazione contro infortuni e malattie pari a 3,5 percento (3,2 euro), per un totale di 12,29 euro, su cui grava l'1% di oneri di gestione che fanno salire il costo totale minimo orario per l'utilizzatore a 12,41 euro.

E i vecchi voucher?

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