Fabio Aru in maglia gialla

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Fabio Aru in maglia gialla

Brividi nella discesa dopo lo scollinamento di Port de Balés con Froome e Aru che sbagliano una curva e rischiano di impattare con dei camper parcheggiati a bordo strada. Il lavoro della squadra di Froome ha nuovamente messo in difficoltà Nairo Quintana e Alberto Contador, che sono arrivati al traguardo con 2 minuti di ritardo ed escono quasi definitivamente dalla lotta per le prime posizioni. La rinascita comincia a giugno: un buon Giro del Delfinato e una straordinaria prestazione al Campionato Italiano, dove conquista la maglia tricolore staccando tutti in salita e giungendo da solo a braccia alzate sul traguardo di Ivrea. "La vera notizia della giornata è però il cedimento del leader Chris Froome, che nell'ultimo chilometro non ha avuto la forza di reagire all'attacco dei migliori e ha perso 22" dal vincitore, consegnando così la maglia gialla al corridore sardo.

LA CRONACA - Fabio Aru è arrivato terzo nella dodicesima tappa, la frazione pirenaica da Pau a Peyragudes, dietro a Romain Bardet, il vincitore di giornata, e Rigoberto Uran, secondo.

Eccolo lì. Il sardo in maglia gialla. Quest'ultimo ha vinto lo sprint e si è preso una prestigiosa tappa della Grande Boucle. Sulla rampa finale il primo a partire è stato George Bennett, ma lo scatto determinante è stato quello di Fabio Aru, scavalcato proprio a una manciata di metri dall'arrivo da Romain Bardet e da Rigoberto Uran. È diventato umano, Froome, e ora è costretto ad attaccare perché davanti ha due avversari molto forti: Fabio Aru e Roman Bardet. "Il Tour non è finito mancano ancora tanti giorni di corsa e tante salite". Che grande emozione! Vincere qua è straordinario.

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