Banche venete, Governo pone fiducia sul decreto alla Camera

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Banche venete, Governo pone fiducia sul decreto alla Camera

Non appena il ministro con i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto la fiducia sul dl banche, si è scatenata la protesta dei deputati M5S nell'Aula della Camera. Lo scrive l'Autorità garante della concorrenza e del mercato nel suo ultimo bollettino, spiegando che non intende avviare un'istruttoria sull'operazione.

Banche venete, governo pone fiducia su decretoalla Camera Non c'è stato spazio, nonostante il pressing parlamentare in particolare dell'area del Pd vicina a Michele Emiliano, per approvare altre modifiche.

La fiducia è stata posta sul testo licenziato dalla commissione Finanze, che contiene come modifica il decreto che sospende il rimborso del bond Veneto Banca, confluito nel provvedimento sul salvataggio. Cinque sono già stati regalati sull'unghia a Intesa Sanpaolo e altri 12 sono a rischio sui crediti deteriorati e i contenziosi degli istituti veneti. Infatti oggi subito dopo la richiesta di fiducia da parte del governo, il M5s ha intonato un coro di "Ladri, ladri".

Il Governo ha deciso di porre la questione di fiducia sul decreto, approvato dal Consiglio dei ministri, con il quale si autorizza l'impiego di denaro pubblico per salvare due banche, la Popolare di Vicenza e Veneto Banca, alle prese con una crisi irreversibile. "E ha lasciato a noi il resto".

Federconsumatori Fvg lancia la sua proposta per consentire ai risparmiatori traditi e in particolare agli azionisti delle Banche venete di poter accedere a una commissione di conciliazione, un arbitrato o a un fondo per essere risarciti nei casi in cui l'istituto abbia compiuto violazioni sostanziali della normativa bancaria e finanziaria. Per questo l'Eurogruppo ha avviato una riflessione sulla possibilità di aggiornarle. "Penso che in Italia si sia fatto molto bene".

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