Antartide, si è staccato il più grande iceberg di sempre

Share

Antartide, si è staccato il più grande iceberg di sempre

"Può rimanere un blocco unico, ma è più probabile che si rompa in più frammenti". Ci si ricorda di B-15, un iceberg di 11.000 chilometri quadrati, che nell'anno 2000 si separò dalla barriera di ghiaccio di Ross, sempre nell'Antartide. Si tratta di uno dei più grandi iceberg mai registrato.

Ora che l'iceberg si è staccato la piattaforma ha cambiato definitivamente la sua forma.

Si e' staccato un gigantesco iceberg dalla banchisa nella parte occidentale dell'Antartico.

L'annuncio è stato confermato dalle osservazioni svolte per conto della NASA dal satellite Aqua, equipaggiato con sensori a infrarossi che riescono a captare la minima variazione anche nel buio della notte polare. Un disastro largamente annunciato e costantemente monitorato dal progetto britannico "Midas", impegnato da anni nella misurazione dell'estensione della faglia che, percorrendo oltre 200 chilometri, ha infine determinato il crack definitivo del colossale iceberg, spesso tra i 200 e i 600 metri e pesante qualcosa come 1 miliardo di tonnellate. Fino a pochi giorni fa, la grande massa di ghiaccio era tenuta attaccata al continente da uno strato ampio circa 5 chilometri. Il 6 luglio scorso poi le rilevazioni del satellite Esa Sentinel-1 hanno mostrato il distacco.

Questo distacco dell'iceberg è particolare e molto importante per i ricercatori in quanto faceva parte della Piattaforma Larsen C, la quarta più grande per dimensione tra i ghiacciai dell'Antartide. La buona notizia è che il distaccamento e il futuro scioglimento dell'iceberg "non avrà effetti immediati sull'innalzamento dei mari" perché stava già galleggiando. Ma ricordiamo che esiste comunque un pericolo, almeno a lungo tempo, gli scienziati hanno affermato che "c'è il rischio che la piattaforma Larsen C segua il destino della sua vicina Larsen B, che si disintegrò nel 2002 a seguito di un evento creato da una frattura simile nel 1995".

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.