Venezuela, italiano arrestato in corteo di protesta

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Venezuela, italiano arrestato in corteo di protesta

Un 25enne italo-venezuelano di origine pugliese è stato fermato a Caracas durante un assalto a un ministero ed e' ora rinchiuso in un posto di comando della Guardia nazionale.

La notizia inizialmente trapelata grazie ad alcuni amici italiani e molfettesi che erano stati allertati da quelli venezuelani è stata poi confermata dalla Farnesina alla "Repubblica" che ha altresì ascoltato Andrés Perillo, uno degli avvocati del ragazzo. La console Carmen Taschini è in contatto con la famiglia e ha chiesto il permesso di visitare il connazionale.

Il fermo di Angel Faria Fiorentini, un paramedico originario di Molfetta, in provincia di Bari, risalirebbe a lunedi' scorso e sarebbe avvenuto nella frazione di Chacao. Il giovane sarebbe, a detta del suo avvocato, totalmente estraneo ai fatti contestatigli: è stato accusato persino di terrorismo in aula.

"È una cosa inconcepibile, fuori dal mondo, basata su accuse assolutamente insensate o inventate". Ora Angel rischia tantissimo. Davanti a loro un tavolo con sopra le presunte "armi" che avrebbero utilizzato durante un assalto a un Ministero: bottiglie con benzina, caschi, pietre. Il legale ha però negato che l'azione di protesta fosse stata così violenta. "Ma e' innocente, non ha fatto nulla", ha assicurato. Da mesi in Venezuela si tengono manifestazioni di protesta contro il governo di Nicolas Maduro. Proprio oggi Italia e Spagna lanciano un appello al Governo venezuelano, tramite una lettera pubblicata dal Corriere della Sera firmata da Gentiloni e Rajoy, affinché Maduro riconsideri la sua decisione di indire una costituente che "divide il Paese invece di unirlo".

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