È ufficiale, Tramezzani lascia il Lugano

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È ufficiale, Tramezzani lascia il Lugano

I 35 punti conquistati sotto la guida del tecnico emiliano hanno permesso ai bianconeri di chiudere al terzo posto in classifica e di centrare la qualificazione diretta alla fase a gironi di Europa League. Quello di Tramezzani è un forte J'Accuse all'intera stampa ticinese, rea di aver reso insopportabile il suo lavoro:"Avete sempre voluto mettere un bastone tra me e Angelo mentre noi due abbiamo camminato insieme, ci siamo rispettati".

Immancabili da parte dei presenti in sala stampa le domande sul futuro della panchina bianconera: "Ora non voglio buttare via ciò che è stato fatto - ha spiegato Renzetti - Il nuovo allenatore ci dovrà dare quello che ci ha dato Paolo: una motivazione nei ragazzi che non avevo mai visto da altri". "Mi dispiace che se ne vada, ma il calcio è così e non ho avuto difficoltà ad accettare la sua volontà di fare un'esperienza diversa". Se non fosse così non sarebbero arrivati i risultati. Probabilmente dove andrò non farò l'Europa League ma credo che averla raggiunta sia ancora più bello che farla. Sto valutando un paio di profili e come detto mi piacerebbe un tecnico che sappia proseguire con questo spirito. E anche questo silenzio è stato male interpretato. "Vorrei qualcuno che sappia migliorare ulteriormente la situazione attuale, anche se il risultato ottenuto da Paolo lo posso definire un miracolo, è fortissimo". Il rapporto che ho avuto con Renzetti in questi mesi è. "Con Tami abbiamo già parlato - conferma il presidente del Lugano - Conosce già tutta la dinamica e i giocatori e ha un bel curriculum. I ragazzi sono nostri, tutto ha un prezzo".

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