Torino, Piazza San Carlo: il video che spiega tutto

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Torino, Piazza San Carlo: il video che spiega tutto

Il presidente della Regione Piemonte ed ex sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, in un colloquio col Corriere della Sera, ha parlato così dei fatti di piazza San Carlo a Torino. La foto che ritrae un ragazzo con la maglia bianconera chino su un bimbo quasi svenuto è diventata il simbolo della notte di panico scatenata nel centro di Torino da un colossale equivoco. Nel caos del momento il ragazzo ha perso di vista la sua compagna. Mi dispiace per tutte quelle persone ferite, ma non è stata colpa mia. La mia più grande preoccupazione è che non riuscisse più a respirare, con tutte quelle persone che gli erano salite sopra. Ho cercato di farlo in sicurezza.

E ora, mentre la giustizia fa il suo corso, la città che si scopre vulnerabile e con la paura a fior di pelle e diventa il simbolo che qualcosa è cambiato per sempre, che il virus della psicosi da terrorismo è entrato in ciascuno di noi. Le bottiglie sarebbero state vendute da numerosi ambulanti abusivi presenti in piazza già dal primo pomeriggio. Subito dopo le prime due ondate ci sono state almeno altri due momenti di fuggi fuggi generale e per evitare di venire travolto di nuovo mi sono aggrappato prima ad un panettone di cemento, poi al paraurti dell'ambulanza. Sono cose che possono capitare nella vita delle persone. Kelvin è finito sotto questo fiume in piena insieme alla sorella. Lo ha adagiato in un parcheggio poco distante. Qui è comparso il secondo angelo, un soldato che studia da infermiere, ha 25 anni e si chiama Federico Rappazzo. La Digos ha fatto sapere che "Benché le indagini siano tuttora in fase di sviluppo un'ipotesi emersa dalla ricostruzione dei fatti potrebbe far ritenere che l'improvviso movimento di massa di persone sia stato provocato dalla esplosione di un piccolo petardo e dal comportamento di qualcuno che avrebbe creato panico tra gli spettatori". Mohamed si è recato al Regina Margherita.

Sul posto era presente volontario soccorritore della Croce Verde di Torino, nell'occasione adibito al coordinamento della Protezione Civile come Funzionario della Polizia Municipale, il quale si poneva immediatamente in contatto con il Direttore della Centrale operativa 118, con il Direttore dei Servizi della Croce Verde Torino e con il Delegato della Croce Rossa Italiana, segnalando la gravità della situazione e l'opportunità di attivare i protocolli previsti per le maxi emergenze 118.

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