Torino, il piccolo Kelvin respira da solo. Ancora grave una ragazza

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Torino, il piccolo Kelvin respira da solo. Ancora grave una ragazza

Procurato allarme, dice il codice penale. Per terra, i resti della notte di paura e caos. A questo proposito si fa sapere che non sono le sole e uniche immagini sulle quali sono in corso valutazioni approfondite.

Il panico è passato, ora si spera che i feriti si riprendano al più presto. Gli inquirenti stanno cercando un gruppo di tifosi bianconeri che stavano proprio qui. "Alberto Airola si è espresso a titolo personale e non parla a nome del MoVimento 5 Stelle". La sindaca ha poi rivolto un pensiero "alle persone ferite e ai loro familiari e a tutti coloro che hanno vissuto momenti di paura e panico temendo per se' stessi e i loro cari"."Nessuna ordinanza antivetro? Perché i controlli degli zaini sono stati così superficiali? I video pubblicati domenica dai siti di 'La Repubblica' e il 'Corriere della sera' non chiariscono l'accaduto.

Perché Piazza San Carlo sembrava il teatro perfetto per la tragedia sfiorata: blindata per difendere tutti, è diventata una gabbia. Migliaia anche le testimonianze e le segnalazioni.

"Allo stato attuale non ci sono nè indagati nè ipotesi di reato".

"L'evento ha seguito una prassi di atti amministrativi e di supporto organizzativo ormai consolidata", ha dichiarato, "va precisato, inoltre, che anche in eventi recenti, che hanno visto un numero similare di persone, non sono stati adottati ulteriori provvedimenti di limitazione alla vendita di alimenti o bevande in vetro o lattine, anche alla luce della sanzionabilità della vendita abusiva comunque prevista dalle norme vigenti". La settimana riprende, ma in una Piazza San Carlo lavata dalla pioggia, ci sono ancora le cicatrici della terribile notte.

Sotto sequestro la ringhiera delle scale del parcheggio sotterraneo che è crollata sotto il peso della folla. I feriti sono diventati 1527 di cui 3 gravi. Il maxischermo limitava le vie di fuga e non c'era stata ordinanza per vietare la vendita di bottiglie di vetro. Il sindaco di Torino Chiara Appendino ha fatto visita ai feriti ricoverati negli ospedali della sua città, in particolare a Kevin al Regina Margherita e alle due donne in rianimazione alle Molinette. Erano partiti da Frosinone, Isola del Liri, Gallinaro e da altri centri della provincia. Chi di troll ferisce di troll perisce, come ha capito il senatore piemontese Alberto Airola.

"Non esiste alcun complotto contro di me. Sono opinioni sue dalle quali noi prendiamo le distanze", ha detto la sindaca e oltre alle parole ufficiali di conforto poco altro. "Si potrebbero prevedere delle attività di informazione e formazione sulla sicurezza rivolte a tutti i cittadini da svolgere in collaborazione con circoscrizioni e istituti scolastici" ha continuato l'esponente pentastellato in Sala Rossa.

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