Takata, Air bag difettosi. TAKATA: 50 milioni di auto richiamate e bancarotta

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Takata, Air bag difettosi. TAKATA: 50 milioni di auto richiamate e bancarotta

In pratica l'esplosione di alcuni airbag in condizioni estreme hanno provocato la morte di sei persone: alcuni degli airbag di Takata disponevano di meccanismi di gonfiaggio difettosi che espandendosi con troppa forza rilasciavano schegge di metallo.

Con un atteggiamento di prostrazione che solo i giapponesi possono adottare, i vertici della casa produttrice di airbag Takata hanno chiesto pubblicamente scusa, inchinandosi. Dichiara bancarotta. Arriva cosi' all'epilogo uno dei maggiori scandali della storia dell'automobile.

Takata fino all'ultimo ha tentato di evitare l'onta del fallimento, ma le spese sostenute dalle officine autorizzate che nel frattempo hanno ssotenuto e anticipiato i costo dei richiami in officina per il difetto di fabbricazione del dispositivo, hanno raggiunto un tetto non più sostenibile dall'azienda nipponica. Al termine di consiglio d'amministrazione tenuto all'alba a Tokyo, il gruppo ha annunciato di aver aperto la presentato istanza di insolvenza "dinanzi a un Tribunale di Tokyo e negli Stati Uniti". In tutto questo le azioni della ditta, già in crollo continuato negli ultimi giorni con una media del 25%, il massimo consentito e continuamente sospese per eccesso di ribasso, sono state sospese dal mercato. Gli asset aziendali saranno rilevati dalla Key Safety Systems, produttore statunitense con sede a Sterling Heights, in Michigan, che dovrebbe acquisire sostanzialmente tutte le attività di Takata per un'operazione complessiva di 1,59 miliardi di dollari. 1,4 miliardi di euro.

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