Strage di Londra: quel terrorista di 22 anni con madre italiana

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Strage di Londra: quel terrorista di 22 anni con madre italiana

La madre di Zaghba vorrebbe anche insegnare "il vero islam alle persone, cercando di convincere le famiglie a riempire il vuoto che possono incontrare i loro figli". E la nostra intelligence aveva segnalato la sua presenza in Italia come i suoi frequenti spostamenti sia alle autorità marocchine, sia a quelle britanniche. Ma il procedimento contro di lui si era arenato prima di poter svolgere perizie complete: il Tribunale del Riesame aveva accolto un suo ricorso - nonostante il materiale di propaganda e le dichiarazioni, non c'erano prove sufficienti a contestargli il reato di terrorismo internazionale - e tutto il materiale gli era stato restituito con tante scuse. Da quell'accusa è stato poi prosciolto ma l'Italia l'aveva comunque inserito nelle liste delle persone a rischio.

Il terzo terrorista dell'attentato a Londra è Youssef Zaghba. Lui lavorava molto: "era questo che mi faceva stare tranquilla", ha detto ancora la donna. Aveva un biglietto di sola andata per Istanbul e un piccolo zainetto: si dimostrò molto nervoso e quando le forze dell'ordine gli chiesero il motivo del suo viaggio avrebbe risposto in modo spavaldo 'Vado a fare il terrorista'. Alla madre aveva raccontato di essere andato a Roma e quando è stato fermato si è subito agitato. Fu disposto anche il sequestro del passaporto.

L'attacco di sabato sera non era solo contro Londra ma contro il mondo libero, ha detto la premier Theresa May sottolineando le diverse nazionalità delle persone coinvolte.

Intanto proseguono gli attacchi via Twitter del presidente USA Donald Trump al sindaco di Londra, il laburista Sadiq Khan, il primo musulmano a guidare l'amministrazione della capitale. Lo apprende il Guardian. Questa mattina la polizia londinese ha arrestato un uomo di 30 anni a Ilford nell'ambito delle indagini sui presunti fiancheggiatori dei tre terroristi uccisi sopo la strage compiuta fra Bridge e Borough Market. L'arresto di oggi è stato effettuato alle 8.05 locali. E questo è avvenuto in Inghilterra. Le bottiglie erano piene di un liquido chiaro, con stracci infilati nel collo, e sono state ritrovate sul retro del furgone.

Si allunga, nel frattempo, la polemica politica a distanza tra il sindaco di Londra e il presidente americano. Gli ultimi giorni sono stati di angoscia per lei, fino a quando la Digos le ha detto che il figlio 22enne, con cui non riusciva a mettersi in contatto da alcuni giorni, era morto. Ma il ministro degli Esteri Boris Johnson ha replicato ai microfoni della Bbc che non c'è "nessuna ragione" per cancellare la visita di Trump.

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