Stadio Roma, Cucunnato frena: "Progetto da concordare con territorio"

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Stadio Roma, Cucunnato frena:

Arriva il via alla pubblica utilità, c'è l'ok della Giunta al progetto rivisitato dello Stadio della Roma. Oggi abbiamo approvato in Giunta la delibera che ridefinisce il pubblico interesse dello stadio di Tor di Valle. "Abbiamo mantenuto ferme tutte le opere pubbliche con il raddoppio della via del Mare fino al Gra, abbiamo potenziato la Roma-Lido e tutti gli standard necessari all'interesse pubblico sono stati confermati, addirittura anche aumentati".

In questi mesi abbiamo portato avanti un lavoro di approfondimento importante per trovare la soluzione migliore tra quelle possibili, nell'ottica di riorganizzare in maniera più efficiente il global service, aprendo diversi tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali. Tutto questo con la garanzia che il mancato rispetto anche di una sola di queste condizioni comporterà la decadenza del confermato pubblico interesse. "L'Amministrazione Capitolina - sottolinea - adotterà ogni opportuna iniziativa per sviluppare un'azione di vigilanza, verifica e controllo sull'intervento". Inoltre è previsto "il ponte ciclopedonale di collegamento tra la stazione di Tor di Valle della linea Roma - Lido e l'area dello stadio, ad integrazione dell'esistente stazione, garantendo la possibilità di servire elevati flussi di utenza nei momenti di punta (circa 5 milioni); il ponte ciclopedonale di collegamento tra la stazione ferroviaria "Magliana" della FL1 e l'area dello stadio compreso il percorso ciclopedonale interno all'area di collegamento tra la stazione "Magliana" e la stazione "Tor di Valle" e connessione con la rete della ciclabilità esistente, con la realizzazione di bike park, aree di bike sharing ed ampliamento della reta per la mobilità sostenibile (10 milioni); il contributo economico per l'acquisto di "materiale rotabile" (treni) al fine di garantire il potenziamento dell'offerta di trasporto pubblico su ferro, sull'intera tratta della Roma-Lido (40 milioni)". Poi la Raggi rivendica: "Avevamo promesso uno stadio fatto bene". Eccolo. Qui (in una foto, ndr) potete vedere il prima e il dopo.

Per questo, prosegue De Vito, "abbiamo scelto di intraprendere la strada della gara a doppio oggetto, l'unico strumento che ci consente di tutelare dal primo all'ultimo lavoratore e offrire standard elevati di servizi alla città, allargando il perimetro delle attività che possono essere gestite dall'azienda". Moderno, tecnologicamente all'avanguardia e allo stesso tempo "green" e rispettoso dell'ambiente. Alla Roma non resta che attendere la conclusione dell'iter in consiglio comunale. Volevamo uno stadio ma nel rispetto della legge e per il bene della nostra città.

"2013 l'obiettivo di tutti i governi è sempre stato una nuova legge elettorale".

Con ogni probabilità, la delibera approderà in Aula la prossima settimana.

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