Scoperti 219 pianeti nuovi. 10 sono abitabili come la Terra

Share

Scoperti 219 pianeti nuovi. 10 sono abitabili come la Terra

IL SUMMIT All'incontro, che si terrà presso il centro di ricerca Ames della NASA nella California della Silicon Valley, parteciperanno Mario Perez (ricercatore Nasa a Washington del programma Kepler); Susan Thompson (ricercatrice Nasa presso il SETI Institute di Mountain View in California); Benjamin Fulton (ricercatore presso le Università delle Hawaii a Manoa e al Caltech, California Institute of Technology a Pasadena) e Courtney Dressing (collega di Carl Sagan). SI ATTENDE IL TELESCOPIO SPAZIALE JAMES WEBB Ma per una più accurata ricerca e per avere risposte certe, riferite ad una eventuale presenza di atmosfera, servono strumenti più potenti di quelli in dotazione di Kepler. Con quest'ultimo report, quindi, arrivano quindi a quota 4.034 i possibili pianeti: di questi, 2.335 sono già stati identificati come esopianeti. Se confermati, saranno aggiunti ad un piccolo ma crescente elenco di pianeti presenti all'interno della Galassia, sostenendo la teoria che pianeti potenzialmente abitabili sono abbastanza comuni e non un'eccezione. Dopo la scoperta del sistema di Trappist-1, infatti, l'Agenzia Spaziale ha tenuto una nuova conferenza in diretta mondiale con cui ha annunciato, proprio pochi minuti fa, la scoperta di 219 nuovi pianeti.

Grazie agli studi condotti attraverso il telescopio Kepler è stato inoltre possibile suddividere gli esopianeti più piccoli in due categorie: quelli di natura rocciosa, di dimensioni simili alla Terra, e quelli gassosi di dimensioni inferiori a quelle di nettuno.

Quelli con dimensioni simili alla Terra in zona abitabile sono una cinquantina, di cui oltre trenta quelli verificati. Un fatto che si traduce nella possibilità di avere acqua liquida in superficie. Ha poi aggiunto che "comprendere quanto siano comuni nella galassia contribuirà alla progettazione di future missioni NASA".

"Sebbene il numero di nuovi pianeti sia "modesto" rispetto a quanto ci ha abituati Kepler in passato, questo aggiornamento del catalogo è particolarmente rilevante perché sono stati rianalizzati tutti i dati presi durante la fase principale della missione, quando Kepler ha monitorato le stelle simili al Sole in una regione del Cigno per cercare pianeti simili alla Terra non solo per dimensione ma anche per tipo di orbita", conclude Pagano durante un'intervista rilasciata al notiziario on line dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.