Rubata l'auto di Jessica Tinari, la giovane morta a Rigopiano

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Rubata l'auto di Jessica Tinari, la giovane morta a Rigopiano

Una serata speciale su Rai 2, dedicata alla tragedia di Rigopiano, la località montana dove lo scorso 18 gennaio hanno perso la vita a 29 persone, travolte da una valanga mentre erano ospiti dell'Hotel Rigopiano. Il titolo ha un significato ben preciso legato a quella tragedia: "C'e' qualcuno" e' infatti l'urlo costante che accompagna le fotoelettriche e le torce che si fanno strada nel freddo e nel buio delle macerie dell'albergo sepolto dalla valanga.

Il piccolo schermo di Rai 2 lascerà spazio stasera a "C'è qualcuno", il film dei Vigili del fuoco che racconta della tragedia di Rigopiano: il progetto porta le firme di Michele Santoro e di Alessandro Renna, ed è stato realizzato grazie alle immagini registrate dalle GoPro dei Vigili del fuoco che si sono occupati dei soccorsi in Abruzzo, dai telefonini cellulari e dalle telecamere. Un'intero documentario dedicato alla tragedia del Hotel Rigopiano di Farindola, durante il quale la triste vicenda ci verrà mostrata attraverso gli occhi dei soccorritori, con dalla voce narrante di Alessandro Haber e le musiche di Nicola Piovani.

"C'è qualcuno" è una testimonianza di uomini e donne che si sono distinti per "la grande capacità di organizzazione, di tecnica e soprattutto la generosa abnegazione", come ha commentato di recente il Presidente della Repubblica. Rigopiano viene ricordato invece perché quattro bambini erano tra i tanti da salvare: quattro bambini estratti tutti vivi. "Un bambino salvato diventa, in quei momenti, tuo figlio". La Rai aveva così deciso di mostrare il documentario in anteprima ai familiari delle vittime, anteprima che si è tenuta nel pomeriggio del 29 maggio alle 15, nella sala Arazzi della Rai. "Questo nostro film" ha voluto specificare Santoro, come si legge in una nota diffusa da Rai "non celebra né il potere costituto né gli eroi, celebra i non eroi: i Vigili del fuoco che si sono infilati in quei buchi, i sopravvissuti che si occupavano più della salvezza degli altri che di loro stessi, e quei bambini che hanno resistito nel buio tenendosi per mano".

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