Padre e figlia si perdono sulle montagne: tutta colpa delle vipere

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Padre e figlia si perdono sulle montagne: tutta colpa delle vipere

I DUE INCIDENTI DI APRILE E MAGGIO - Il 17 maggio un ragazzo sudcoreano di 26 anni è morto durante un'ascesa con un connazionale sulla vetta del Monte Bianco, Precipitato in un crepaccio, il giovane era stato soffocato dalla corda alla quale era legato. L'alpinista che si trovava in cordata con Beltrami, un ventitreenne milanese, è stato trasportato con l'elicottero della protezione civile all'ospedale di Aosta e le sue condizioni appaiono gravi, a causa delle varie ferite riportate e di un forte trauma cranico. Per ora le indagini sono state affidate alla Guardia di finanza di Entreves.

Beltrami aveva 64 anni.

COMMOZIONE. Per trent'anni Beltrami ha ricoperto il ruolo di delegato della XIX Zona Lariana, una delle più vaste d'Italia per territorio, che include le province di Lecco, Como, Varese e Pavia.

Entrato nel Cnsas come tecnico di soccorso speleologico, Beltrami ha poi proseguito acquisendo la qualifica di soccorritore alpino e di tecnico di elisoccorso. La chiamata è arrivata tramite NUE112 attivando le squadre del Soccorso Alpino di Cave del Predil, la Guardia di Finanza di Sella Nevea e la Polizia di Frontiera. Una persona fortemente competente, grande conoscitore delle nostre montagne e non solo, attento e prudente alpinista, speleologo, soccorritore alpino e tecnico di elisoccorso. Una delle figure storiche del Soccorso alpino lombardo, la cui morte ha sconvolto tutti i soccorritori che lo conoscevano da decenni. L'Amministrazione comunale tutta esprime cordoglio e vicinanza ai cari dell'amico Gian Attilio.

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