Ore Le Mans, vittoria per la Porsche 919 del trio Bernhard-Hartley-Bamber

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Ore Le Mans, vittoria per la Porsche 919 del trio Bernhard-Hartley-Bamber

E qui si ritorna alla Porsche n.2, che da ore aveva iniziato una lunga rimonta: bloccata ai box per oltre un'ora nella prima parte di gara per un problema al motore elettrico, è risalita dalla 57esima posizione fino alle spalle delle vetture di testa.

Le Mans. Ci siamo; Le Mans, ora 15.00, via alla 24 ore.

La Ferrari come prevedibile si rifà in GT Am conquistando i primi due gradini del podio con Cameron/Scott/Cioci e lo "Spirit of Race" davanti alla gemella di Macneil/Sweedler/Bell della "Scuderia Corsa". Nel frattempo però succede il finimondo perché, 45 minuti dopo la mezzanotte, mentre si appresta a percorrere il rettilineo di fronte ai box, il battistrada Kobayashi rallenta di colpo.

Una gara che, più di spettacolo, è da considerarsi sul filo della tensione.

L'altra Porsche e la delusione di Toyoda.

Oreca in LMP2 e Aston tra le GTE. In effetti la 24 Ore di Le Mans è una gara ambitissima per tutti i piloti, dunque ambita anche da chi corre ad esempio in Formula 1, ma è anche una gigantesca sfida tecnologica, in particolare ai giorni nostri per quanto riguarda i sistemi di recupero dell'energia.

Difficile esprimere l'atmosfera nell'hospitality Toyota in quel momento, per un team reduce dalla cocente sconfitta dello scorso anno e arrivato a Le Mans con tre vetture deciso a conquistare la prima, agognata, vittoria. Alla Toyota non sono bastate le tre vetture in gara per ottenere la vittoria, ma alla fine ha chiuso al nono posto con la vettura numero 9. Alla fine la faccia sconsolata di Sebastien Buemi, che rimane dentro la sua TS050 con lo sguardo assorto, è l'immagine di un costruttore che deve rimandare ancora una volta l'appuntamento con al vittoria e di un pilota che, dopo aver vinto le prime due gare del WEC, si aspettava un altro epilogo per una gara che vale più di qualsiasi campionato.

Se nella Pro vediamo la Ferrari in quinta posizione (con la #71) come peggiore delle case costruttrici (dietro pure alla Porsche), nella GTE-Am è invece un dominio della casa di Maranello. Notte davvero maledetta per il team nipponico che ha visto poche ore dopo il ritiro anche della #9, questa volta per colpa di una foratura. La doppietta in qualfiica di Toyota parla chiaro: ad avere il favore del pronostico è proprio la casa nipponica, che al Circuit de la Sarthe schiera ben tre prototipi.

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