Migranti: superstiti, 126 morti in naufragio gommone

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Migranti: superstiti, 126 morti in naufragio gommone

Sarebbero 126 le vittime del naufragio di un gommone avvenuto tra giovedì e venerdì scorsi al largo della Libia. A riferirlo all'Organizzazione internazionale per le migrazioni sono stati due sudanesi superstiti, giunti ieri a Palermo a bordo di una nave della Guardia Costiera. Oltre ai due sudanesi si sono salvati solo altri due migranti dei 130 che erano a bordo. Hanno detto di essere partiti giovedi da una spiaggia libica in 130 sul vecchio gommone, di essere stati raggiunti poche ore dopo la partenza da una barca di trafficanti che, come e' ormai prassi consolidata, avrebbero smontato il motore portandoselo via e lasciando il gommone alla deriva. Il natante avrebbe quindi cominciato a imbarcare acqua e sarebbe affondato.

Degli oltre cento passeggeri solo in quattro erano vivi quando un barcone di pescatori libici è arrivato in zona e li ha salvati. Successivamente sono stati nuovamente soccorsi e trasportati a bordo della nave della guardia costiera che oggi è arrivata nel porto di Palermo con 1.096 persone soccorse in più interventi nel Mediterraneo. Lo screening sanitario dei 1.045 arrivati a Reggio a bordo della nave Vos Prudence di Medici senza frontiere ha rivelato la presenza di traumatizzati, difficoltà respiratorie e ferite causate dai pestaggi subiti durante la loro permanenza in Libia. Sono frutto di violenza. "E ci ha raccontato che aveva subito violenza durante l'attesa in Libia". E spesso il viaggio finisce in fondo al mare.

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