Maturità, quella "i" di troppo sul sito del Ministero

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Maturità, quella

"Se il ministero scrive "traccie" la passo per forza la maturità", si legge in un altro.

"Si tratta di un errore di battitura, di un errore materiale che, naturalmente, non doveva esserci". Alla vigilia di questi tanto temuti esami, migliaia di studenti, in attesa di dimostrare quanto hanno imparato in 5 o più anni scolastici, hanno visitato il sito Miur, per consultare le passate prove e farsi così un'idea su cosa li aspetta. Se poi a sbagliare è il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, allora si fa presto a passare dall'errore all'imbarazzo. "Il fornitore tecnico che gestisce l'inserimento dei contenuti sul sito del Ministero - precisa il Miur quanto alle responsabilita' - ci ha fatto pervenire una lettera di scuse per l'episodio accaduto che arreca un danno d'immagine alla nostra istituzione".

Al liceo lo definirebbero un errore da matita blu, uno di quegli scivoloni d'ortografia che possono costar caro a uno studente. "È una vergogna la parola "traccie" a caratteri cubitali".

Senza dimenticare le polemiche che avevano accompagnato l'insediamento di Valeria Fedeli al #Miur: sul sito del ministero, nel curriculum il neo nominato ministro appariva come "laureata in Scienze sociali", ma in breve tempo il web (e anche diversi parlamentari) si accorsero che la Fedeli aveva frequentato l'Unsas (Unione nazionale scuole di assistenza sociale) tra il 1978 e il 1971, quando ancora quel corso di studi non permetteva di conseguire un diploma di laurea. "Il virus della #Fedeli ha colpito il Palazzo".

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