M5S, Raggi rischia il rinvio a giudizio ma "andrò avanti" avverte

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M5S, Raggi rischia il rinvio a giudizio ma

Se si votasse oggi, al netto di un buon 25 per cento di indecisi, quota fisiologica nelle rilevazioni condotte non a ridosso delle elezioni, i dem prenderebbero infatti 18,2 per cento, i grillini si fermerebbero al 16,7 (contro il 35,3 incassato al primo turno delle ultime amministrative), mentre a sorpresa al terzo posto si piazzerebbe la Lega Nord con l'8,1 per cento: quasi il triplo rispetto al 2,7 di un anno fa, e di poco superiore al 7,5 registrato da Forza Italia. Si tratta del quinto sondaggio effettuato per Repubblica nell'arco dei dodici mesi e fotografa l'inarrestabile "sgradimento" che sia l'inquilina del Campidoglio, sia l'amministrazione nel suo complesso riscuotono nella città.

Il primo anno per Raggi è stato piuttosto complicato, soprattutto per la tenuta della squadra di governo della città tra dimissioni, polemiche e casi giudiziari ancora in corso. Ringraziando assessori, assessori, consiglieri e municipi ma anche i romani per "la pazienza". Praticamente mi hanno fatto fuori.

Per i rifiuti, gli 'integri' hanno scoperto che basta ridurli alla fonte, non mangiarseli ovviamente, ma impegnando i cittadini e obbligando le aziende ad eliminare imballi, incarti e confezioni, anche dove sono previsti dalla legge per motivi igienico sanitari. Milioni di presenze ai musei spesso gratuiti, e per l'estate romana spettacoli e iniziative nelle periferie, il che ci ricorda Alemanno quando non ebbe più soldi per pagare l'estate romana, quella vera.

Chi ci guadagna è il Pd, il quale - anche se di poco - torna a crescere, (ri) diventando il primo partito dopo la batosta subìta alla fine della scorsa primavera.

E, in risposta a chi ritiene che debba dimettersi: "Grillo mi ha invitato ad andare avanti e noi continueremo a lavorare". "Sì, ma non alla sindaca, che mi ha sempre difeso".

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