Legge elettorale: Renzi dà le carte

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Legge elettorale: Renzi dà le carte

Noi siamo felici di poter dimostrare quello che abbiamo fatto, con grande correttezza e rispetto delle istituzioni. Lo rivela Francesco Verderami in un succoso retroscena sul Corriere della Sera, spiegando come dentro Forza Italia ci sia un misto di diffidenza, preoccupazione per nuove inattese fregature (stile voto per la presidenza della Repubblica) ed eccitazione per i "sei ministri nostri" che dovrebbero far parte della squadra di Palazzo Chigi nel caso (più che messo in conto, quasi auspicato) di governissimo in tandem con il Pd. Intervistata da IntelligoNews, Valentina Castaldini, portavoce di Alternativa Popolare, fa la sua previsione sui futuri scenari che si apriranno dopo la legge elettorale. "Il primo aspetto positivo è la soglia di sbarramento al 5% - osserva -". Stando a iniziali indiscrezioni si apprende però che la minoranza del Pd non entrerà nella nuova segreteria del Pd che oggi Matteo Renzi annuncerà in direzione. Sulle tempistiche Renzi anche ieri, in direzione dem, ha finto di non avere né idee precise né premure. Il no al sistema proporzionale espresso dalla corrente orlandiana e' destinato a creare non pochi problemi nella Direzione del Pd, nel corso della quale Renzi sta facendo il punto sulla legge elettorale.

Renzi sta imprimendo una accelerazione evidente alla legge elettorale per tentare il voto anticipato a settembre (comunque le pensioni parlamentari sono salve) e si stanno delineando alcune strategie interessanti. "Poi si può votare anche in primavera". Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano alla Farnesina a margine della Conferenza sulla collaborazione tra Mae e arma dei Carabinieri.

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