La più grande caccia alle streghe della storia della politica americana

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La più grande caccia alle streghe della storia della politica americana

Il direttore dell'Fbi licenziato è James Comey, silurato dal tycoon il 9 maggio scorso.

Il caso Russiagate continua a far discutere negli Stati Uniti.

L'impeachment è un rinvio a giudizio di un pubblico ufficiale nel caso in cui si possa ritenere che abbia commesso comportamenti illeciti nell'adempimento ed esercizio delle proprie funzioni.

C'era una volta il presidente Trump, pacifico e serafico. Lui è sicuro che è stato cacciato per il suo rifiuto di lasciare perdere l'inchiesta sui contatti di collaboratori di Trump con rappresentanti della Russia durante la campagna elettorale. Evidentemente in un incontro alla Casa Bianca Trump chiese a tutti i presenti di uscire dalla Stanza Ovale per potere parlare a quattr'occhi con Comey.

Intanto la National Security Agency ha detto di "cooperare a pieno" con Mueller.

L'ipotesi è reato è ostruzione alla giustizia, la stessa che portò alle dimissioni di Richard Nixon per il Watergate. In un paese che si è riscoperto rancoroso e arrabbiato. Lo ha reso noto l'ufficio del vicepresidente spiegando che la decisione è motivata dalla volontà di collaborare pienamente alle indagini. In un certo senso ci è riuscito. Rosenstein, infatti, in una lettera aveva caldeggiato la rimozione di Comey dal vertice del Bureau.

Il marito di Ivanka sarebbe ufficialmente indagato per alcuni incontri avuto a dicembre, quindi dopo l'ufficializzazione della vittoria di Trump alle elezioni presidenziali e prima della sua nomina alla Casa Bianca, con l'ambasciatore russo Sergey Kislyak e con il presidente della banca statale Sergey Gorkov; dopo questa serie di incontri (si parla di diverse occasioni) Kushner avrebbe addirittura chiesto di poter sfruttare canali di consultazione diretti e riservati tra Trump e Putin. Le situazioni in cui il 45esimo presidente dice una cosa e poi cambia immediatamente, dicendo il contrario o addirittura falsità, sono numerosissime.

La reazione del presidente degli Stati Uniti arriva nella giornata in cui il Washington Post aveva svelato ulteriori dettagli sull'affaire.

Da parte sua Comey non è propriamente un boy scout ma rispetto a Trump appare più credibile. Attaccando Rosenstein, Trump ha aperto una questione politica che è assai più vasta di quella giuridica, che frettolosamente viene associata alla parola magica, "impeachment" (che però è, appunto, un procedimento politico). Per intimidire il suo avversario, ammise Trump. Perché aveva dichiarato il contrario?

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