Ius soli: il Senato accelera e lo incardina. Protesta della Lega

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La presidente della Camera lancia un appello: "basta violenze in aula", chiede. Il disappunto è stato originato dalla decisione dell'Assemblea di anticipare la trattazione.

Scatenati i senatori della Lega Nord, che hanno cercato in ogni modo di impedire il regolare svolgimento delle votazioni, con la protesta che si è spinta fino ad arrivare a occupare i banchi del governo come anche riportato sui social da Matteo Salvini. Si becca un'espulsione, però, brevissima. "No allo ius soli sì allo ius culturae, per avere la nazionalità italiana si deve fare un esame di stato, si deve adempiere a tutti gli obblighi della nazione italiana". Non manca nemmeno l'impacciata invasione sui banchi del Governo del capogruppo leghista Marco Centinaio.

La ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, finisce in infermeria al Senato dopo essere caduta in aula durante la bagarre mentre era in discussione lo Ius soli. Troppa confusione. E a fine seduta, il rinvio della discussione. Sarebbe, forse, il caso di dare la giusta attenzione a quello che è un disegno di legge da troppo tempo in stallo. Di qui la necessità di limitare l'ingresso, la permanenza e i diritti degli extracomunitari, tra cui lo ius soli. "Il Paese ha aspettato abbastanza".

La normativa italiana sulla cittadinanza è attualmente una delle più rigide d'Europa, riconoscendo lo status di cittadino ai figli degli emigranti residenti all'estero (diritto di sangue, ius sanguinis) ma non ai figli degli immigrati nati in Italia (diritto di suolo, ius soli). Se la legge passerà anche al Senato, appoggiata da Pd e sinistra, basterà che uno solo dei genitori sia in grado di esibire un diritto di soggiorno illimitato o un semplice permesso di soggiorno nell'Unione Europea perché ai figli minori venga garantita la cittadinanza italiana. Lo straniero nato in Italia può acquisire la cittadinanza al compimento del 18esimo anno di età, dichiarando entro un anno di volerla acquisire e che fino a quel momento abbia risieduto nel Paese legalmente e ininterrottamente. Anche fuori da Palazzo Madama ci sono state manifestazioni di protesta: Forza Nuova ha organizzato un sit-in in piazza Vidoni contro lo IUs soli: sono dovute intervenire le forze dell'ordine con gli idranti per bloccare i manifestanti che volevano raggiungere il Senato.

C'è poi una fattispecie del tutto nuova, che lega l'acquisto della cittadinanza al completamento di un percorso formativo, il cosiddetto ius culturae.

La legge se passerà riguarda 900 mila ragazzi minori che sono italinai a tutti gli effetti, frequentano le scuole, parlano e si sentono italiani, ma ancora non lo sono per la legge.

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