In pensione a 67 anni dal 2019?

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In pensione a 67 anni dal 2019?

A partire dalla messa a regime dell'Ape, l'anticipo pensionistico che proprio ieri ha debuttato nella versione social, cioè quella riservata alle categorie deboli, come disoccupati, invalidi e persone che hanno svolto le attività gravose.

In questo modo viene eliminato il paletto dello spostamento dell'età per la pensione di vecchiaia per effetto dell'adeguamento di vita che dovrebbe scattare il 1° gennaio 2019 e che avrebbe precluso ai lavoratori nati nel '54 e nel '55 di poter accedere all'Ape sociale al compimento dei 63 anni.

Le domande potranno essere fatte esclusivamente per via telematica e per il 2017 andranno inviate entro il 15 luglio.

Per l'indennità serve avere almeno 63 anni di età e almeno 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili.

L'indennità è pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro se la pensione è pari o maggiore di questo importo. Chi riceverà l'Ape sociale potrà avere anche il bonus di 80 euro previsto per i redditi da lavoro bassi.

I lavoratori precoci, ossia coloro che hanno lavorato almeno un anno prima dei 19 anni, potranno andare in pensione con 41 anni di contributi, anche prima dei 63 anni di età. Per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose l'anzianità contributiva minima è di 36 anni; altri requisiti sono: maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi; non essere titolari di pensione diretta. In caso di superamento dei limiti il soggetto decade dall'Ape sociale, l'indennità percepita nel corso dell'anno diventa indebita e si procede al recupero.

Il governo fa sapere che tutte le domande presentate entro il 15 luglio verrà predisposta una prima graduatoria, se i requisiti per ottenere l'indennità Ape sono raggiunti prima del primo maggio o tra questa data e il 15 luglio il beneficio sarà concesso retroattivamente o dal primo maggio o dalla data di raggiungimento del requisito.

Per come è strutturato attualmente il nostro sistema pensionistico, l'età pensionabile è determinata tenendo conto della speranza di vita dopo la fine del rapporto di lavoro. Il limite di spesa per il 2017 per i precoci è di 360 milioni.

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