Il rischio elezioni fa crollare la Borsa. Incontro lampo Pd-M5S

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Il rischio elezioni fa crollare la Borsa. Incontro lampo Pd-M5S

"Si voti il 10 settembre".

Quindi nelle considerazioni alla base dell'opportunità di andare a votare anticipatamente, lo scoglio della legge finanziaria è indiscutibilmente il più importante. "In questa segreteria ci sono ancora dei posti aperti, e se vorranno, aperti alle persone che non hanno condiviso il cammino congressuale, è una segretaria non basata sul gioco delle correnti", ha detto Renzi. Lo spiega l'analisi del sito di fact-checking Pagella politica. 57 della Costituzione che dispone quella Camera sia eletta su base regionale. È il principio della prorogatio, applicato per evitare vuoti di potere fra una legislatura e l'altra.

Il nodo da sciogliere per andare alle urne, naturalmente, è quello della legge elettorale. L'obiettivo dei tre maggiori partiti è difendere la soglia di sbarramento al 5%, anche se i capigruppo di Forza Italia lo vorrebbero all'8%. La scheda che avrà l'elettore sarà unica, in questo uguale allo "stimmzettel" tedesco: sulla sinistra dovrà barrare il nome dei candidato del collegio uninominale e sulla destra apporre una croce sul simbolo del partito.

Le due leggi, per usare un eufemismo, non mettono tutti d'accordo. I dem, dunque, confermano la linea del doppio binario: avanti con il Rosatellum fino a prova contraria, ovvero finché non sarà ufficiale l'intesa con Forza Italia e altri partiti sul sistema tedesco o simil-tedesco. Venerdì è scaduto il termine degli emendamenti; ne sono stati presentati oltre 400 emendamenti.

Il modello tedesco è una legge elettorale proporzionale puro con i parlamentari scelti per la metà attraverso collegi uninominali, con una soglia di sbarramento fissata al 5% e nessun premio di maggioranza.

In Germania il Bundestag si elegge così. Ogni Regione era suddivisa in tanti collegi uninominali, e per ogni collegio veniva eletto direttamente il candidato che avesse raggiunto il quorum del 65% delle preferenze. Stesso discorso per Alfano che nei prossimi giorni vedrà i vertici del suo partito prima di decidere cosa fare. Andando a votare anche alla prima data probabile, il 24 settembre, e considerata la necessità di prendere qualche giorno per la formazione del governo è veramente difficile che il nuovo Parlamento vari una finanziaria "originale" nei tempi previsti. L'Italia è suddivisa in 27 circoscrizioni e in 303 collegi uninominali alla Camera dei Deputati. In Germania, invece, la ripartizione proporzionale pura aiuta i partiti che contano di più sulle proprie forze. E anche se manca un cronoprogramma preciso, la tabella di marcia di queste ore è serrata.

In un periodo di sostanziale confusione, il consueto sondaggio politico realizzato dall'istituto EMG Acqua può aiutare a fare un po' di chiarezza su quale potrebbe essere lo scenario italiano se si dovesse votare con il modello tedesco.

I componenti del Bundesrat, la Camera alta, non vengono eletti, ma sono designati dai singoli governi federati. L'Italia invece è uno Stato unitario dove vige il bicameralismo perfetto.

Salgono sempre di più le probabilità che il prossimo modello di legge elettorale sia in stile tedesco. Diversi soggetti politici hanno già iniziato a dettare le loro condizioni per l'assenso.

I partiti accelerano sulla legge elettorale, e a seguito degli incontri del Partito Democratico con le altre forze politiche, Matteo Renzi intravede un accordo sia con il Movimento di Beppe Grillo che con Berlusconi.

L'Italia come la Germania.

Pareri sull'applicazione arrivano anche dal PD. Se lo avesse saputo, Berlusconi, magari al proporzionale con lo sbarramento ci sarebbe tornato 16 anni fa.

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