I cinesi di Yida International mettono sul piatto 7,5 mld per Esselunga

Share

I cinesi di Yida International mettono sul piatto 7,5 mld per Esselunga

Si parla di Mercatone Uno, che si trova in amministrazione controllata e che ha finalmente ricevuto offerte d'acquisto, e di Esselunga, che piace a un fondo cinese, ma che dopo la scomparsa del fondatore Bernardo Caprotti vede la famiglia divisa sul da farsi.

A poche ore di distanza dalla manifestazione d'interesse, però, è arrivata la risposta di Marina e Giuliana Caprotti, figlia minore e moglie del fondatore Bernardo: "In relazione ai recenti articoli di stampa desideriamo precisare a tutti Voi che l'Azienda non è in vendita", hanno scritto in un messaggio inviato a quadri e dirigenti del gruppo Esselunga.

L'azienda, fondata da Bernardo Caprotti, era entrata nel mirino dei cinesi di Yda Investment Group. Giuliana Albera e Marina Caprotti, che hanno il controllo del gruppo però hanno sempre detto di non voler vendere e l'orientamento non è cambiato. Alla nuova governance, con Marina Caprotti vice presidente e Giuliana Albera, presidente onorario.

L'obiettivo di Yida Investment Group, un gruppo comunque noto per le buone disponibilità finanziarie, sarebbe quello di rilevare il 100% di Esselunga per 7,3 miliardi di euro, quindi una super-valutazione. Assieme le due donne hanno il 70 per cento di Supermarkets italiani, la società che ha in mano Esselunga, e il 55 per cento di Villata partecipazioni, che possiede gli immobili. Una cifra anche superiore della stima effettuata lo scorso settembre dai fondi di private equity Blackstone e Cvc, che avevano valutato il gruppo tra 4 e 6 miliardi di euro a seconda dell'inclusione o meno delle attività immobiliari. Occorre trovarle, quando i pessimi tempi italiani fossero migliorati, una collocazione internazionale. Yida ha sede Pechino e ha interessi nei settori immobiliare, metallurgico e minerario."E' stata formulata una lettera di intenti tale da avviare fin da subito le trattative su elementi concreti".

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.