GDS - Rischio fallimento per il Palermo

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GDS - Rischio fallimento per il Palermo

Non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati, ma tutto ciò deriva dalle richieste avanzate da alcuni creditori, soprattutto consulenti e procuratori.

Sullo sfondo l'operazione del closing tra l'ex patron Maurizio Zamparini e il nuovo presidente Paul Baccaglini appare sempre più in salita. La società avrebbe un buco di 120 milioni di euro. A fare le indagini è la Guardia di Finanza che sta indagando sulla veridicità dei fatti. La Procura non vuole creare allarmismi, ma potrebbe richiedere d'ufficio il fallimento del Palermo.

Quest'oggi, sul quotidiano "Il Giornale di Sicilia", è stato pubblicato un articolo che metteva in discussione la reale consistenza finanziaria del Palermo, parlando chiaramente di rischio fallimento. In particolare, nessuna attività, ad oggi, è stata effettuata dalla Guardia di Finanza per acquisire e/o sequestrare documentazione fiscale del Palermo Calcio. Nessuna informazione di garanzia in merito è stata mai notificata a Maurizio Zamparini né parimenti risultano procedure presso la sezione fallimentare del Tribunale di Palermo. "Tutte falsità che non hanno alcun riscontro nella realtà dei bilanci e delle scritture contabili, certificati". Il pareggio è stato permesso, come ha scritto la società in una nota, dalla cessione dell'intero pacchetto di quote detenuto nella società Mepal unipersonale, che detiene il marchio "Palermo Calcio" (marchio che era stato conferito a Mepal, insieme al piano di merchandising e a alcuni contratti di licenza, nel 2014).

Questo porterà la Procura ad attuare accertamenti che, se verificati, porterebbero le condizioni per chiedere il fallimento della società. A tal proposito, oggi ero presente a un arbitrato del Tas di Losanna per i procuratori di Paulo Dybala. Quanto pubblicato dal Giornale di Sicilia è falso.

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