Forlì, cure "miracolose": nuova denuncia per Mamma Ebe

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Forlì, cure

La donna, sempre secondo l'accusa, sarebbe stata costretta dal marito ad andare da Mamma Ebe, interrompendo le cure di medicina tradizionale. Questo è quanto ha appurato la polizia di Forlì-Cesena, che si è attivata dopo la denuncia. Anche l'ex consorte della donna è stato denunciato per il reato di maltrattamenti.

Nonostante dal 2014 si trovi agli arresti domiciliari nella sua casa di San Ermete di Santarcangelo, Mamma Ebe dunque riceve ancora su appuntamento.

Mamma Ebe era tornata libera dopo che, lo scorso anno, la Cassazione aveva confermato la condanna a sei anni di reclusione inflitta, nel dicembre 2013, dalla corte d'Appello di Firenze. La località era meta di una processione continua di persone malate o sofferenti che si affidavano alle sue presunte capacità taumaturgiche della donna. L'attività era stata troncata nel 2010 dagli arresti eseguiti dai carabinieri di Quarrata. Dalle indagini della polizia di Forlì- Cesena, è emerso che la donna, in un primo momento, pur di non veder fallire il proprio matrimonio, ha rinunciato alle cure mediche e alle pratiche adottive, salvo poi arrivare a lasciare il marito. Nel suo studio, mamma Ebe giudicava dannose le cure scientifiche, il caso di infertilità sarebbe stato guaribile in cinque sedute, nelle quali spalmava alla sua cliente una pomata arancione che causava una forte irritazione alla pelle. Per l'ormai 84enne santona è scattata così una nuova denuncia.

I dettagli dell'operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 alla Questura di Forlì. Condannata a sette anni di carcere, venne di nuovo arrestata nel 2010 per esercizio abusivo della professione medica e truffa aggravata.

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