Fca, Marchionne: Resta obiettivo piena occupazione Italia a fine 2018

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Fca, Marchionne: Resta obiettivo piena occupazione Italia a fine 2018

Le indagini sulle emissioni negli Stati Uniti non avranno ripercussioni sui conti di Fca.

Si chiude con una nota positiva per Fca una settimana che ha visto il Gruppo italo-americano di nuovo al centro dei riflettori per le vicende legate alla violazione delle norme sulle emissioni.

La ripresa da tempo in atto sul mercato dell'auto sta producendo buoni risultati anche sul piano dell'occupazione, tanto che Sergio Marchionne ha usato parole importanti, guardando al prossimo anno: "L'obiettivo è arrivare entro la fine del 2018 alla piena occupazione negli stabilimenti italiani".

Attualmente il gruppo rappresenta il terzo costruttore del Vecchio Continente, avendo superato in questa speciale graduatoria, la Ford. "In questo momento ci sono ammortizzatori sociali a Mirafiori, abbiamo appena rinnovato i contratti di solidarietà a Pomigliano". Nello stabilimento campano di FCA dovrebbe tornare Alfa Romeo con il nuovo crossover di segmento C che andrà a completare la linea SUV del marchio italiano. "Il nostro impegno per rafforzare la rete industriale continua".

Fca sta lavorando alla successione di Sergio Marchionne e per l'ad la strada da percorrere rimane quella di una successione interna al gruppo. "A Venezia 2019 saremo insieme, io sarò dalla parte vostra".

USCITA CON FERMATA - Se per le prospettive economiche Marchionne ha fornito risposte decise e senza incertezze, va anche detto che una perentorietà ancora maggiore l'ha usata nel rispondere a chi gli ha chiesto se una situazione complicata del quadro generale potrebbe portarlo a cambiare idea circa il suo abbandono della guida della FCA all'inizio del 2019.

Marchionne non esclude che le sue deleghe vengano divise tra più manager: "Il ruolo mio non è facile, è pesante, bisognerebbe alleggerirlo".

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