Equitalia: con ContiTu è possibile scegliere quali cartelle rottamare

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Equitalia: con ContiTu è possibile scegliere quali cartelle rottamare

La comunicazione contiene anche i bollettini di pagamento in base alla scelta effettuata (da una ad un massimo di 5 rate), oltre al modulo per l'addebito in conto corrente.

In particolare, attraverso un modulo denominato "SCD" da presentare e sottoscrivere allo sportello di Equitalia, il contribuente (in proprio, in qualità di legale rappresentante di società, o in qualità di tutore o curatore) o un suo delegato, può segnalare eventuali differenze contenute nella "Comunicazione delle somme dovute" ai fini della definizione agevolata notificata dall'agente della riscossione rispetto all'istanza presentata nei mesi scorsi, evitandone così l'impugnazione e, conseguentemente, inutili spese di giudizio.

PROSPETTO DI SINTESI - Ogni comunicazione (vedi foto sopra) contiene un prospetto con l'elenco delle cartelle/avvisi e l'indicazione dettagliata del totale del debito residuo (sia definibile, sia escluso dalla definizione); del debito residuo oggetto di definizione; dell'importo da pagare per la definizione agevolata del debito; del debito residuo escluso dalla definizione: in questo caso (debiti non rottamabili), è riportato nella comunicazione un ulteriore prospetto con l'elenco dei "carichi non definibili" con l'evidenza delle specifiche motivazioni di esclusione. A partire da domani tale comunicazione sarà disponibile anche nell'area riservata del portale di Equitalia. È possibile pagare presso la propria banca, agli sportelli bancomat (ATM) degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento CBILL, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 S.p.a. e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di Equitalia e con l'App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa e, infine, direttamente ai presso gli sportelli Equitalia.

E' partita la 'fase due' della cosiddetta rottamazione delle cartelle di Equitalia che, come previsto dalla legge, sta inviando le comunicazioni con cui risponde ai contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata, partita a novembre 2016 e conclusa il 21 aprile scorso.

E' di questi giorni la notizia che dal prossimo 1° luglio la nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione, che sostituisce Equitalia, in caso di debiti con il Fisco potrà, tramite l'accesso ai dati delle anagrafi tributarie (questa la sostanziale novità), procedere al pignoramento del conto corrente in modo diretto senza la necessità di essere autorizzata da un giudice. Tuttavia è possibile scegliere di pagare l'intero importo dovuto in un'unica soluzione. In quest'ultimo caso il 70% del dovuto sarà pagato nell'anno 2017 e il restante 30% nell'anno 2018. In entrambe le situazioni, la scadenza per il pagamento della prima rata è fissata al 31 luglio 2017. Tuttavia, sia in caso di cartelle mancanti che in quello di cartelle non indicate nella dichiarazione di adesione, è consigliabile pagare comunque gli importi dovuti per le cartelle entro il termine di scadenza del 31 luglio per non perdere i benefici della definizione agevolata.

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