Effetto banche venete su settore in Borsa. Vola Banca Intermobiliare

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La Procura di Roma ha aperto una seconda inchiesta a carico dell'ex ad di Veneto Banca Vincenzo Consoli sul caso della Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni (Bim), acquisita dall'istituto di Montebelluna. Un dissesto finanziario che sarebbe stato reso più devastante da prestiti concessi ad amici e da "false comunicazioni periodiche" sull'ammontare "del patrimonio di vigilanza" risultato "non corrispondente al vero". I reati ipotizzati negli atti, trasmessi per competenza alla Procura di Treviso, sono estorsione e truffa. I magistrati, tra l'altro, contestano al solo Consoli di aver ostacolato l'esercizio delle funzioni di vigilanza "in sede di richiesta di autorizzazione e di successiva attuazione all'operazione straordinaria di aumento del capitale sociale per un controvalore di 474 milioni di euro".

Operazione Jp Morgan Tra le accuse, inoltre, "l'operazione di acquisto di un portafoglio di crediti ipotecari vitalizi da Jp Morgan formalizzato in data 11 febbraio 2015".

Lo dice Veneto Banca nella nota diffusa stamane, con la quale annuncia il piano di intervento predisposto per la soluzione della crisi e la nomina da parte della Banca d'Italia di liquidatori.

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