Denunciata la santona "Mamma Ebe", medico abusivo

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Denunciata la santona

La pomata in questione, un farmaco per la lombagia che avrebbe dovuto 'sfiammare' le tube della signora (una 37enne italiana) non ha risolto alcun problema di infertilità e, anzi, ha provocato una irritazione cutanea cronica e lesioni sul basso ventre. Quando la donna aveva detto che voleva interrompere la cura, era stata minacciata che avrebbe perso il posto di lavoro. La cura sarebbe cominciata con l'imposizione delle mani sul ventre, seguita poi dal trattamento con una mistura arancione. Mamma Ebe attualmente si trovava nella sua casa di San Ermete di Sant'Arcangelo agli arresti domiciliari. Ebe era tornata libera dopo che l'anno scorso la Cassazione aveva confermato, rendendola definitiva, la condanna a sei anni di reclusione inflitta nel dicembre 2013 dalla corte d'Appello fiorentina.

La Squadra Mobile della Polizia di Forlì nei mesi scorsi ha attivato un'indagine coordinata dal sostituto procuratore Lucia Sprito nei confronti della nota "santona" 83enne Ebe Giorgini, nota come Mamma Ebe, responsabile di aver esercitato abusivamente la professione medica su una giovane donna forlivese che, costretta dal marito, si sottoponeva all'applicazione sul proprio ventre di una pomata definita "miracolosa" perché in grado di renderla più fertile. "L'attività era stata troncata nel 2010 dagli arresti eseguiti dai carabinieri di Quarrata", si legge sul quotidiano romano. La santona continuava dunque a svolgere la propria 'attività', nonostante fosse ai domiciliari dal dicembre 2014, e pur essendo stata condannata in via definitiva a 4 anni di reclusione per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all'esercizio abusivo della professione medica.

L'uomo, secondo quanto riferito dalla moglie, su indicazione di Mamma Ebe, avrebbe dovuto convincerla a evitare il ricorso alla fecondazione assistita in quanto sarebbero potuto nascere bambini con dei problemi mentali. L'uomo si diceva convinto delle doti dell'anziana, sostenendo che era una perseguitata dalla giustizia e che la sua "santità" sarebbe stata riscoperta con anni di distanza. Proprio da quanto denunciato dalla 37enne, sarebbe emerso che la santona non ha smesso di proporre i suoi metodi alternativi alla medicina ufficiale. La vittima ha raccontato inoltre che gli adepti di Mamma Ebe erano numerosi, così come accertato dagli stessi poliziotti nel corso di un controllo domiciliare.

Nuova denuncia per esercizio abusivo della professione medica contro Mamma Ebe.

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